I fatti risalgono al 24 ottobre 2007 quando il commando assaltò il furgone lungo la Piceno Aprutina, a Case di Coccia di Folignano. Ma il colpo fallì per l'immediata attivazione del sistema di allarme acustico e del blocco motore
Ascoli, 25 agosto 2008 - Tentata rapina a mano armata dopo aver assaltato un furgone portavalori. E' questa l'accusa per la quale i carabinieri di Ascoli hanno eseguito oggi sette ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip Annalisa Gianfelice nei confronti di altrettante persone. I sette, tutti originari della provincia di Napoli, hanno tra i 48 e i 24 anni e si trovavano già in carcere a Roma, Napoli e Civitanova.
I fatti risalgono al 24 ottobre 2007 quando la banda, di cui facevano parte i sette arrestati, assaltò un furgone carico di tabacchi lungo la Piceno Aprutina, a Case di Coccia di Folignano. I malviventi fecero fermare il furgone esibendo una paletta simile a quelle delle forze dell'ordine, poi costrinsero l'autista a scendere sotto la minaccia di una pistola. Ma il colpo fallì per l'immediata attivazione del sistema di allarme acustico e del blocco motore collegato alle portiere del furgone portavalori, costringendo i rapinatore a darsi alla fuga.
I componenti della banda (in tutto 12 persone), sono stati identificati con articolate indagini, tanto che gli investigatori sono anche riusciti a sventare in flagrante altre due tentate rapine a Guastalla (Reggio Emilia) nel dicembre 2007e a Civitavecchia (Roma) nel gennaio 2008, con dieci arresti, tra i quali i sette raggiunti oggi dall'ordinanza di custodia cautelare. Sequestrati anche disturbatori elettronici per neutralizzare il sistema di allarme dei furgoni. Per i carabinieri è la stessa banda responsabile di 12 rapine perpetrate o tentate in tutta Italia nel corso del 2007.
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