Per Coldiretti Marche, dopo che le quotazioni del grano hanno subito un netto calo, a fronte dell'aumento del 30% della pasta e del 6% del pane fatti registrare in sei, sono evidenti "le speculazioni e le inefficienze della filiera"
Ancona, 2 settembre 2008 - "Nel giro di sei mesi, il prezzo del grano nelle Marche si è praticamente dimezzato mentre quello di pane e pasta continua a salire. Ciò dimostra, una volta per tutte, che i rincari sono l'effetto delle speculazioni e delle inefficienze della filiera, a tutto danno di cittadini e imprese agricole".
Lo afferma Coldiretti Marche, dopo che le quotazioni del grano hanno subito un netto calo, a fronte dell'aumento del 30% della pasta e del 6% del pane fatti registrare dall'inizio dell'anno nelle Marche.
"Adesso ci si dovrebbe aspettare una diminuzione del prezzo di spaghetti e pagnotta, ma sappiamo già che non sarà così poichè il problema degli eccessivi rincari dal campo alla tavola non ha a che fare con il costo della materia prima - spiega in una nota il presidente di Coldiretti Marche, Giannalberto Luzi - basti ricordare che dal grano alla pasta il prezzo aumenta di cinque volte e addirittura di quindici per il pane".
Dopo i record fatti segnare nei primi mesi del 2008, quando il prezzo del grano duro era arrivato fino a 0,5 euro al chilo e quello del grano tenero a 0,25 euro, le quotazioni sono tornate ai livelli dello scorso anno, scendendo a 0,28 euro per il duro e 0,18 per il tenero. Nel frattempo pane e pasta continuano la propria corsa. Il prezzo medio di un chilo di pane nelle Marche, secondo l'Osservatorio Prezzi, è di 2,87 euro al chilo, rispetto ai 2,70 di sei mesi fa, mentre nello stesso periodo la pasta è passata da 1,24 a 1,71 euro al chilo.
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