Gli operai sono stati lasciati fuori dalla porta. Assunti dall’affittuaria Green Garden, bloccati dal proprietario Malavolta. Il presidente Rossi dice la sua
San Benedetto, 3 settembre 2008 - "Buongiorno, siamo i sette nuovi operai assunti dalla Green Garden, ci apre?''. ''Non ci pensi proprio, qui non potete entrare''. E’ iniziata così la mattinata del nuovo corso dell’ex gruppo Malavolta, noto come Foodinvest, oggi targato, apparentemente, Pignoletti. Potrebbe sembrare un episodio spiacevole, una incomprensione, ma la questione è ben più profonda.
Quando il 20 maggio è stato firmato il contratto di affitto tra la Foodinvest e la Green Garden, (usiamo questi due nomi per semplificare il discorso, ma le varianti all’intero del gruppo Malavolta e dietro Pignoletti e Vianello sono numerose ndr) alcune voci dello stesso contratto hanno lasciato aperte alcune dinamiche temporali.
La più importante, ed è quella che ha fatto sì che ieri mattina i responsabili della sicurezza della Foodinvest potessero lasciare fuori i lavoratori assunti dalla Green Garden, è che per prendere possesso del bene, Pignoletti deve prima mettere sul tavolo 'le polizze fideussorie necessarie'. Insomma, o vede i conti in regola, o Malavolta non apre i cancelli, nonostante gli accordi presi di fronte al presidente della Provincia, Rossi, e al sindaco di San Benedeto, Gaspari.
Presidente Rossi, ha senso tutto questo? ''In un rimpallare di responsabilità, come sempre, ci finiscono in mezzo i lavoratori''.
Come muoversi, a livello istituzionale? ''Ho parlato con entrambi gli imprenditori, la soluzione è semplice, almeno a parole. Pignoletti deve presentare le fideiussioni necessarie perché l’affitto dello stabilimento, del magazzino e dei macchinari vada in porto. Fino a quando questo non avverrà, Malavolta potrà trincerarsi dietro le righe dei contratti''.
Cedere e prendere, ma la volontà è reale? ''Direi proprio di sì. E’ chiaro che ora, con le colture avviate e le macchine da mettere a posto, non si può più perdere tempo. Le regole sono chiare, vanno rispettate e chi le violerà, questa volta, dovrà risponderne davanti ai lavoratori, per non dire davanti ai tribunali''.
E’ fiducioso? ''Lo sono da quando mi sono seduto al tavolo insieme a Gaspari. I lavoratori vanno tutelati e Pignoletti mi ha dato tutte le garanzie''.
Raffaele Vitali
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