Sotto accusa mister e ds. Domenica arriva il Lumezzane, per i rossoblù è già l'ultima chance
San benedetto, 30 settembre 2008 - La situazione in casa Samb è veramente tragica. Mai, finora, tutte le testate giornalistiche hanno imputato al tecnico Enrico Piccioni l’anomalissimo andazzo rossoblù: 5 partite, 1 punto su 15 a disposizione, 0 gol fatti e 6 subiti. Una tabella di marcia da retrocessione già a dicembre che non permette ulteriori svolazzi di fantasia o rinvii sulla decisione da prendere: rinforzare il collettivo Samb e così permettere al tecnico di provare tutt’altro modulo e tutt’altro undici, con tutt’altra determinazione, oppure decidere l’esonero, perché la fiducia accordata a mister Piccioni dai fratelli Tormenti, non ha prodotto gli auspicati ed esagerati risultati.
Addirittura una Samb da vertice. Se il presidente Giovanni, a Ferrara scuro in volto ancor prima del fischio d’inizio dell’arbitro Manna di Isernia, dovesse optare per la conferma della tradizionale ‘legge del calcio’, oltre alla testa di mister Piccioni dovrebbe saltare anche quella del direttore sportivo Marzio Natali detto ‘Ballico’ che ha dichiarato pubblicamente: ''Le colpe sono le mie, sono stato io a fare le scelte dei ragazzi che formano il collettivo Samb''.
Una difesa d’ufficio di mister Piccioni poiché è impossibile che il tecnico non abbia indicato quali giocatori ‘raschiare’ dal fondo del barile, considerando che il meglio era già accasato. Bisogna aggiungere che per avere giocatori con la ‘G’ maiuscola occorre sborsare congrui pacchetti di euro. E qui, è scontato il coinvolgimento dei fratelli Tormenti che prima volevano vendere la Samb (e se ne sono infischiati di creare un team doc) e poi, vista l’impossibilità di definire la cessione, sono andati avanti a ‘lume di naso’.
Ulteriori prove d’appello? Servirebbero solo a creare altri problemi a capitan Tinazzi e compagni: psicologici in primis. A Ferrara, contro la Spal, tutti hanno visto una Samb che non aveva né capo né coda, non era né carne né pesce. Non uno schema che potesse chiamarsi tale.
Si è giocato con le ‘invenzioni’ di questo o quel rossoblù. Inoltre, è l’innegabile nota dolente, chi sbatte la palla in rete? Sì, come a Verona (Bonfanti, davanti al portiere De Andrade, ciccò la conclusione a rete a botta sicura), a Ferrara, il colpo di testa di Moi poteva avere miglior sorte. Ma, ci si può appiccare a queste comode giustificazioni? Domenica scende al Riviera delle Palme il Lumezzane, che la Samb in emergenza spedì in C2. Potrebbe essere l’ultima chance per mister Piccioni e per il diesse Natali.
Pasquale Bergamaschi
Allegri, ma come sempre super ordinati, centinaia di volontari della Protezione Civile hanno animato una simpatica serata nel tendone davanti al porto di San Benedetto in occasione della loro prima riunione provinciale. Il tutto per far conoscere tra loro uomini e donne che si prodigano per la collettività del territorio