Contro il Lumezzane pari senza reti e con un giallo: il rigore prima concesso e poi negato
San Benedetto, 6 ottobre 2008 - Il gol, quello che dà la vittoria, non alberga più in casa Samb. Non c’è niente da fare! Hai voglia mister Piccioni a spostare questa o quella pedina nello scacchiere rossoblù: la Samb non ha né capo né coda. Sì, possono venir fuori delle giocate come quella al 29’, quando Titone dalla destra ha provato la conversione a centro area, tocco per Morini e di qui a Ferrini, che ha ingoiato una ghiotta palla gol calciando sul fondo.
Oppure quella al minuto 41, con Tinazzi dall’out destro a piazzare indietro il cuoio per Titone: debole conclusione di piatto destro rimpallata dalla difesa del Lumezzane. Solo invenzioni e non il frutto di uno schema che dovrebbe (perché finora non è mai accaduto) portare l’attaccante Pippi alla conclusione a rete. Di contro il Lumezzane di mister Menichini, ben messo in campo, attento in difesa e con gli esterni Pintori e Scaglia a fare il brutto e il cattivo tempo, fino a quando hanno tirato i remi in barca.
Diciamolo senza peli sulla lingua: il faccia a faccia tra Samb e Lumezzane è stato di una noia tale che più di un tifoso rossoblù ha preferito anticipare l’uscita dal Riviera delle Palme. Come dire: non se ne può più!
La conferma che questa Samb non potrà mai infilare la sfera a spicchi nel sacco avversario, se non con qualche palla sghemba o su calcio di rigore, è stata data dai ‘boys’ di mister Piccioni nella seconda frazione di gioco.
Capitan Tinazzi e compagni sono andati all’arrembaggio, senza schemi, senza una parvenza del gioco del calcio, solo tanta voglia di 'sporcare' la casella dello 0: gol e vittorie. Di qui, lunghi lanci e che il ‘cielo ce la mandi buona’. C’è stato anche il ‘giallo’ da aggiungere alle poche note del confronto Samb-Lumezzane. Corre il 5’ del secondo tempo quando Palladini scodella in area per Pippi, agganciato da Chiecchi e steso a terra.
L’arbitro Bolano prima indica il dischetto del rigore, poi, sulla segnalazione del guardalinee De Bortoli, corregge la decisione comandando un calcio di punizione per il Lumezzane, per il fuorigioco (chi l’ha visto?) dell’attaccante brasiliano. Proteste a non finire ma niente da fare: 0-0. Anche perché il Lumezzane al 20’ s.t. cicca con Pintori l’ulteriore palla gol.
Il finale? Tanta confusione e la lampante idiosincrasia al gol del collettivo rossoblù. Un misero punticino in più in classifica dopo 6 gare, è poca cosa. Rischia mister Piccioni? La legge del calcio vorrebbe che sia esonerato dai fratelli Tormenti, anche perché solo con un nuovo tecnico questa Samb potrebbe avere nuovi stimoli e, perché no, ripetere quanto fatto negli anni scorsi: recuperare i punti persi. Continuare così, significherebbe prolungare l’agonia di un team che, salvo Palladini, ha anche disimparato e tanto, a giocare al calcio.
TABELLINO
0-0
SAMB (4-3-3): Dazzi, Tinazzi, Padula, Palladini, Moi, Bonfanti, Titone (23’ s.t. Caselli), Ferrini (6’ s.t. Visone), Pippi, Tussi (12’ s.t. Magnani), Morini. A disposizione: Raco, Pistillo, Servi, Forò.
All. Piccioni
LUMEZZANE (4-3-2-1): Gazzoli, Nicola, Pini, Ciasca, Chiecchi, Pisacane, Pintori (24’ s.t. Dal Bosco), Calliari, Dal Rio, Silvestri (8’ s.t. Lo Iacono), Scaglia. A disposizione: Zaina, Ghidini, Calzolaio, Dadson Papa, Pesenti. All. Menichini.
Arbitro: Bolano di Livorno
Note: spettatori paganti 899 per un incasso di 10.727 euro (va aggiunta la quota di 6.121,14 euro dei 1.190 abbonati). Sei tifosi del Lumezzane in curva nord. Ammoniti: 25’ Moi, 30’ Ferrini, 5’ s.t.
Tinazzi, 23’ s.t. Chiecchi, 37’ s.t. Ciasca. Espulsioni: 41’ s.t. Padula. Angoli: 5 a 5.
Pasquale Bergamaschi
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