Aldi Di Giacomo, consigliere nazionale del sindacato di polizia penitanziaria, analizza la situazione delle Marche: "In sette istituti ci sono 962 detenuti, ma la capienza regolamentare è di 755 persone, e una grave carenza organica"
Ancona, 8 ottobre 2008 - Carceri al collasso. Aldo Di Giacomo, consigliere nazionale del sindacato di polizia penitenziaria, analizza la situazione delle carceri marchigiane ponendo l'attenzione sulla situazione degli istituti di Pesaro e Ancona.
Per Di Giacomo, queste due carceri soffrono ''oltre al grave sovraffollamento di detenuti, con percentuali altissime di stranieri, di una grave carenza organica: Pesaro ha 41 unità di personale di polizia penitenziaria in meno ed Ancona ben 61. E' evidente che con questi numeri la gestione diventa assolutamente complessa''. Per fare il punto sul problema Di Giacomo ha già fissato un incontro con i prefetti delle due città. Sette le carceri della regione con 962 detenuti, tutti uomini, contro i 755 di capienza regolamentare.
Questa la situazione nello specifico: nel capoluogo i detenuti sono 271 quando di norma dovrebbero essere al massimo 172. Di questi ben 142 sono stranieri (52,4%), 159 gli imputati, 112 i condannati. Ad Ascoli Piceno sono presenti 111 reclusi a fronte di 103 regolamentari, gli stranieri sono 27 (39%), gli imputati sono 60, i condannati 51. A Camerino 42 i detenuti su 33 ospitabili, gli stranieri sono 25 (59%), di cui sei donne, gli imputati sono 27, i condannati 7. A Fermo ci sono 62 reclusi contro 36 regolamentari, gli stranieri sono 27 (44%), un imputato, 61 condannati. A Fossombrone sono rinchiusi 169 detenuti (il numero regolamentare è 186), 25 stranieri (25%), 13 imputati, 156 condannati. A Pesaro si trovano 283 reclusi su una capienza regolamentare di 201, gli stranieri sono 129, di cui 10 donne pari al 46%, gli imputati sono 168, i condannati 115.
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