Notizie Ascoli
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
CASO STIPENDI

Il consiglio federale non fa sconti
Abete ufficializza il -2 all’Ascoli

Nessuna pietà per le società (pare siano 4) che entro il 30 settembre scorso non si sono messe in regola con il pagamento degli stipendi. Matarrese: "Spalmare gli ingaggi per evitare il fallimento della B"

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Ascoli, 10 ottobre 2008 - Nessuno sconto all’Ascoli e alle altre società (pare siano 4) non in regola con il pagamento degli stipendi. Lo ha annunciato il presidente Abete in apertura del consiglio federale di ieri: ''Le squadre di serie B che entro il 30 settembre non hanno pagato gli stipendi del trimestre aprile-maggio-giugno avranno due punti di penalizzazione in classifica''.

 

Il fatto che la società bianconera abbia versato una delle tre mensilità, insomma, non cambierà la sostanza. Il Consiglio, inoltre, ha espresso 'a maggioranza' la volontà di bloccare i ripescaggi nella stagione 2009-2010 per i campionati di Serie B, Prima e Seconda Divisione. Si è deciso ''di assumere entro il 30 novembre prossimo ogni finale determinazione relativa alla delibera conseguente ed alle modalità operative''.

 

Prima del Consiglio Federale si è tenuta la riunione del Comitato di Presidenza e un incontro tra Abete, il presidente della Lega Antonio Matarrese, i consiglieri Stirpe e Grosso sulle problematiche della serie B. Nel corso del summit, è emersa tutta la drammaticità della situazione, in cui anche l’Ascoli è rimasto coinvolto. E proprio la società bianconera ha fatto da battistrada nel sollevare il problema degli stipendi, con la richiesta, bocciata dall’Aic, di spalmarli o decurtarli.

 

La 'spalmatura', infatti, è l’idea sulla quale ieri si è lavorato in Federcalcio. ''Il presidente Campana mi ha telefonato — ha detto Matarrese — e abbiamo avuto una riunione molto produttiva con il presidente Abete e il vice presidente dell Aic Leonardo Grosso. Dobbiamo risistemare la serie B. Per fare sì che possa superare questa congiuntura. La limitazione delle rose? No, su quella c’è già l’accordo, quello di cui si è parlato è spalmare gli emolumenti dei calciatori per un certo periodo in modo da evitare che i club arrivino al fallimento, rispettando al tempo stesso le norme federali per gli stipendi e le iscrizioni''.

 

''Ci rivedremo in Lega per continuare a parlarne, e prendere provvedimenti perché non ci deve essere questa divisione della Lega. L’ho già detto, finché ci sarò io non ci sarà divisione. Se si sta insieme non bisogna guardarsi in cagnesco. La crisi economica mondiale è un motivo in più che ha indotto i presidenti di B ad accettare l’offerta della A. Ma oggi poi si è parlato dei ripescaggi, che dovranno essere limitati per ridurre le società. Se ci sono società che hanno difficoltà a restare nell’abito professionistico allora è giusto che non ci siano, perché organizzare il campionato con delle società in difficoltà può essere pesante''.










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

 

LA FOTO DEL GIORNO

Barbie

Tutti pazzi per la Barbie

Non soltanto Paradiso dei buongustai, ma anche autentico mondo dei sogni per tutti gli appassionati della mitica Barbie. É questa l'irresistibile novità proposta dall'agriturismo ripano 'I due cipressi' di Ripatransone che ospita una mostra permanente di circa 320 Barbie, bambole-simbolo del mito americano, provenienti da tutto il mondo. L'esposizione è visitabile tutti i giorni, dalle 16 alle 19

Pancia da birra

Questo pazzo
pazzo mondo

Curiosità dalla Rete

e non solo

a cura di Matteo Leonelli