Doppio progetto sanitario per le Marche, della durata triennale. Obiettivi: collegare un centro specialistico per persone non vedenti con altre strutture e ridurre il contagio del virus dell'Epatite C nella popolazione a rischio
Ancona, 23 ottobre 2008 - La Giunta regionale ha presentato al Consiglio regionale, per la loro approvazione, due progetti sanitari: uno per una la costituzione di una ‘Rete regionale per l’ipovisione', a favore dei non vedenti, l’altro per l’Hcv-Screening, che ha l’obiettivo di ridurre il contagio del virus dell’epatite C nella popolazione a rischio.
Entrambi avranno durata triennale e per portarli a termine serviranno complessivamente 660mila euro.
Per la realizzazione della rete per l’ipovisione saranno stanziati 70mila euro l’anno all’Azienda Ospedali Riuniti di Ancona, per un totale 210mila euro, per mettere a disposizione dell’Azienda sanitaria unica regionale, nelle Zone Territoriali n. 2 di Fano e n. 11 di Fermo, attività per il collegamento dei soggetti non vedenti con l’ospedale anconetano Salesi dove si trova il Centro unico di riferimento per la prevenzione e la riabilitazione visiva di ipovedenti e pluriminorati migliorando l’accesso alle strutture e la qualità dei servizi.
''Già da dieci anni - spiega l’assessore regionale alla Sanità, Almerino Mezzolani - tale centro è un punto di riferimento regionale e opera, in accordo con l’Unione italiana ciechi, al fine di accelerare il percorso e il reinserimento dei pazienti con gravi deficit visivi grazie alle sue caratteristiche strutturali, reparto di oculistica pediatrica, attrezzature all’avanguardia e personale specializzato, che consentono un precoce inquadramento diagnostico, terapeutico e riabilitativo nell’interesse del singolo e della collettività''.
''Per tutti questi motivi - continua Mezzolani - quindi, è necessario migliorare il collegamento del centro con le altre unità operative di oculistica della regione creando una efficace rete di assistenza distribuita su tutto il territorio''. Sarà l’Università Politecnica delle Marche di Ancona a beneficiare di 450mila euro, 150mila euro per ognuno dei tre anni di durata del progetto, per promuovere attività educative e di sensibilizzazione sulla trasmissione della malattia mettendo le Marche al primo posto tra tutte le regioni nella lotta contro le patologie croniche che ne derivano.
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