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Agricoltura

Tracciabilità e marchio Qm,
la Regione investe sulla qualità

Il vicepresidente e assessore all’Agricoltura Paolo Petrini: “Diamo continuità e sviluppiamo il controllo sulle produzioni agricole, per continuare a garantire qualità e genuinità ai consumatori”

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Agricoltura (foto Business Press) Ancona, 27 ottobre 2008 - Su proposta del vicepresidente e assessore all’Agricoltura, Paolo Petrini, la Giunta regionale ha recentemente approvato il quadro attuativo 2008 sulla certificazione di qualità e tracciabilità delle produzioni agricole. “Diamo continuità e potenziamo vigilanza e controllo sui prodotti agricoli, specie nel biologico, per continuare a garantire qualità ai consumatori.

 

"Su questo fronte investiamo circa 240mila euro” spiega Petrini. “Attualmente – continua il Vicepresidente – vengono certificate le produzioni nei settori Dop, Igt, Stg, le etichettature e certificazioni facoltative, compreso il marchio regionale QM – qualità garantita dalle Marche, alla cui promozione andranno finanziamenti specifici. Un marchio che ha compiuto con un bilancio positivo il primo anno di vita, raccogliendo l’interesse di molti operatori”.

 

In base alla legge regionale 23 del 2003, la Giunta regionale ha il compito di individuare l’autorità pubblica di controllo sulle produzioni agricole di qualità. Questa funzione è stata attribuita all’Assam, che, tramite un’apposita sezione di controllo costituita (Autorità pubblica di controllo) certifica tredici produzioni. Lo scorso anno sono stati effettuati 146 controlli, mentre i soggetti aderenti ai vari circuiti di certificazione della qualità sono stati 871.

 

Per quanto riguarda invece l’attività di vigilanza sui soggetti privati che effettuano i controlli - compreso il marchio QM - sulle produzioni agricole, questa si svolge su due livelli: operatività degli organismi privati autorizzati e corretta attuazione del piano di controllo approvato. Dallo scorso anno sono state effettuate 57 visite nel settore dell’agricoltura biologica, 19 nel settore delle Dop e una in quello dell’etichettatura facoltativa delle carni bovine. L’agricoltura biologica è il settore in cui la vigilanza è maggiormente attiva, con 76 rilievi effettuati e attività formative specifiche per il personale addetto.

 

Tramite lo sviluppo delle attività di certificazione, tracciabilità e controllo delle produzioni agricole di qualità, continua quindi l’attività di valorizzazione delle eccellenze eno - gastronomiche marchigiane e di garanzia per i consumatori.










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