Michele Carmosino, ex direttore della Zona Territoriale 13 di Ascoli, ricevette la revoca della nomina a luglio. Una decisione a sorpresa della Giunta regionale. Ora l'assessore alla Sanità racconta le sue motivazioni
Ascoli, 19 novembre 2008 - Michele Carmosino, ex direttore della Zona Territoriale 13 di Ascoli, ricevette la revoca della sua nomina a luglio. Una decisione a sorpresa della Giunta regionale. Decisione che, dopo mesi di attesa, ha le sue vere motivazioni. Ragioni che mettono in luce come, a volte, le enormi conoscenze (Carmosino è un ingegnere plurilaureato ndr) non sono seguite da altrettanta capacità operativa.
''Gravi criticità, irregolarità amministrative e modalità operative che - ha spiegato l’assessore regionale alla Sanità, Almerino Mezzolani (nella foto) - hanno precluso l’azione di verifica e controllo da parte del direttore generale dell’Asur''. Motivazioni gravi che finalmente emergono su richiesta dei consiglieri di Forza Italia, che hanno presentato una interrogazione.
Quando Carmosino fu allontanato e, a seguire, addirittura indagato dalla procura di Ascoli, intervistato ribadì, però, un’altra verità: ''Il Mazzoni con me ha chiuso con un +530mila euro. E questo a fronte di ridotti investimenti. Se questa è scarsa capacità manageriale...''. A quanto pare sì. Anche perché di motivi per cacciarlo e decidere prima il commissariamento, con Gilberto Gentili, e poi la sua sostituzione, con Zuccatelli, Mezzolani ne ha trovati tanti.
''C’è stato uno scostamento del tetto di budget assegnato dalla Regione per 1,6 milioni di euro di maggiori costi e - continua Mezzolani - un comportamento ostinatamente omissivo rispetto alle disposizione dell’Asur sul pagamento delle forniture''. Su questo punto l’assessore regionale cita un caso in cui l’ex dg, per sua mancanza, non pagò una fornitura costringendo così l’azienda a un decreto ingiuntivo con conseguente aggravio di spese per la direzione sanitaria.
''Insomma - conclude Mezzolani - Carmosino, a fronte di un curriculum che aveva a suo tempo giustificato la nomina, ha evidenziato l’inadeguatezza nella pratica operativa, dimostrando scarsa dimestichezza alla soluzione di problematiche complesse. E proprio questo quadro ha determinato la frattura del rapporto fiduciario''.
Gestione Carmosino da dimenticare in fretta per la Regione, in modo da rasserenare gli animi dei sindacati, mai teneri con l’ex dg, e quelli dei politici Piceni, infuriati con Ancona per il tourbillon di nomine. Ma davanti al Tar, visto che il suo ricorso ancora non è stato discusso, Carmosino che dirà?
Raffaele Vitali
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