L'azione, per evidenziare il problema sicurezza nelle scuole, è stata compiuta negli istituti superiori di Ancona, Macerata, Pesaro, Urbino, San Benedetto. Lo slogan: "Come facciamo a morire in fabbrica se ci ammazzate prima?"
Ancona, 19 gennaio 20009 - "Come facciamo a morire in fabbrica se ci ammazzate prima?". E' lo slogan di 'Lotta studentesca', gruppo vicino al movimento di ultradestra Forza Nuova, che la scorsa notte ha compiuto un'azione simbolica in decine di scuole italiane, tra cui vari istituti superiori delle Marche.
Ingressi sbarrati con nastro bianco e rosso e segnali di pericolo "per sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica sul problema della sicurezza negli edifici scolastici", come spiega 'Lotta studentesca'. "Il 75% delle scuole italiane non è a norma in fatto di sicurezza, antincendio, agibilità - ricorda in una nota Gianluca Piantadosi, responsabile di Ls - Nel 2007 sono stati denunciati 90.000 incidenti: di questi 12.912 hanno coinvolto personale del corpo docente. Si parla di sicurezza nelle scuole solo quando succede una tragedia come quella di Rivoli".
"Abbiamo voluto evidenziare il deficit gravissimo delle nostre scuole - continua la nota - e chiediamo interventi seri e mirati per mettere a norma e in sicurezza tutte le scuole d’Italia non vogliamo dover piangere un altro nostro coetaneo morto tragicamente nel crollo di un edificio". Nelle Marche sono state ‘sigillati’ gli ingressi di istituti di Ancona, Macerata, Pesaro, Urbino, San Benedetto del Tronto.
L'artista Franco Testa, nato ad Ascoli Piceno dove vive e opera, presenterà alla libreria 50 opere dal 24 gennaio al 7 febbraio. Dalle prime esperienze figurative è passato ad una ricerca iconografica bilicata tra Pop e Optical art