I militari del Nucleo di tutela del patrimonio culturale hanno ritrovato 3.300 oggetti trafugati, denunciato 161 persone e arrestate 12. Ascoli tra le province più colpite, poi Macerata e Fermo. Ancona e Pesaro sullo stesso piano
Ancona, 21 gennaio 2009 - E' tempo di bilanci anche per i carabinieri del Nucleo di tutela del patrimonio culturale delle Marche. Durante una conferenza stampa congiunta tenuta dal comandante Strocchia, alla quale hanno partecipato anche il il direttore dei beni culturali delle Marche e il comandante della compagnia Ancona, si sono tirate le somme per quanto riguarda i furti di opere d'arte.
La regione, con 34 furti perpetrati, nono posto in Italia per numero di sottrazioni di opere d'arte. Il comandante ha fatto sapere che sono stati oltre 3.300 gli oggetti recuperati dopo esser statai trafugati, 161 le persone denunciate e 12 gli arresti. In particolare si tratta di 371 beni d'arte, 2.100 reperti archeologici e 839 paleontologici rubati (nel 2007 erano stati 908).
Al primo posto in Italia si piazza il Lazio, con ben 158 furti. Per quanto riguarda le Marche, la maggior parte dei furti, ben 18, è avvenuta in chiese e istituti religiosi, tutti gli altri (tranne uno in un ente pubblico) si registrano ai danni di privati. Nessun furto invece nei musei.
Tra le province più colpite dal traffico di opere d’arte (tra furti e recuperi), svetta Ascoli Piceno. Seguono Macerata e Fermo e poi Ancona e Pesaro sullo stesso piano. A Pesaro però sono stati scoperti due dei tre scavi clandestini del 2008 (il terzo è avvenuto ad Ancona). Recuperate anche 21 opere false.
Quasi raddoppiati i controlli, cui hanno collaborato il Nucleo elicotteri dei carabinieri Falconara e l’Arma territoriale, saliti dai 93 del 2007 ai 164 dello scorso anno. Tra i beni recuperati, anche anfore romane e greco-italiache risalenti anche al terzo secolo a. C., un tabernacolo in legno scolpito risalente al 1565 trafugato in una chiesa di Amatrice (Rieti) nel 1996 e recuperato a giugno a Montefortino (Ascoli Piceno).
Particolare, la scoperta ad Ascoli Piceno, nel febbraio scorso, di due dipinti che in realtà erano ‘tagli’ di un quadro più grande (‘Liberazione di prigionieri da parte di San Leonardo’ del XVIII secolo) trafugato nel 1986 in una chiesa della Carinzia (Austria)
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