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SCHIAFFO ALLA CRISI

Agroalimentare 'made in Marche':
vola l'export sui mercati mondiali

Lo sostiene Coldiretti Marche sulla base degli ultimi dati Istat. Nei primi nove mesi del 2008 infatti le esportazioni hanno fatto segnare un aumento del 22% rispetto allo scorso anno. Ma si importa ancora troppo cibo straniero

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Formaggio di Fossa (Fotoprint) Ancona, 22 gennaio 2009 - L’agroalimentare made in Marche batte la crisi e vola sui mercati mondiali. E’ quanto sostiene Coldiretti Marche, sulla base degli ultimi dati Istat sul commercio estero. Nei primi nove mesi del 2008 infatti le esportazioni hanno fatto segnare un aumento del 22% rispetto allo scorso anno, passando da 203mila a 258mila tonnellate, per un valore di 161 milioni di euro.

 

"E’ un segnale importante - spiega il presidente di Coldiretti Marche, Giannalbertto Luzi - poiché il settore agroalimentare è l’unico che nel 2008 raccoglie un dato positivo nell’export, in una situazione peraltro di crisi globale manifesta". "In un clima di generale sfiducia - continua Luzi - i cittadini orientano i loro consumi verso ciò che reputano più affidabile. E in cima alla lista c’è il cibo marchigiano”.

 

A fronte del successo all’estero, resta però il fatto che il saldo commerciale tra le importazioni e le esportazioni continua a essere negativo. L’import è aumentato anch’esso, seppur di appena il 7%, raggiungendo la quota di 428mila tonnellate di prodotti per un valore di 290 milioni di euro.

 

“Sarebbe interessante capire quale percentuale di tali generi alimentari ha l’etichetta d’origine e quale no, per evitare che i cittadini portino in tavola cibo che di marchigiano ha solo il nome – spiega il direttore di Coldiretti Marche, Alberto Bertinelli –. Non dimentichiamo che oggi solo una metà della spesa è stata messa in trasparenza, impedendo ai consumatori di poter fare scelte consapevoli, compresa quella di scegliere prodotti locali”.

 

Il cibo del territorio - come sostiene Coldiretti - garantisce non solo freschezza e stagionalità ma anche attenzione alla qualità e alla sicurezza alimentare, il valore della distintività e la tutela dell’ambiente, grazie alla filosofia del km zero. Da qui l’impegno di Coldiretti Marche per far sorgere mercati degli agricoltori in tutta la regione.

 

Dopo le esperienze avviate a Fermo e Pesaro il prossimo passo sarà l’allestimento di Mercati di 'Campagna Amica' entro qualche mese anche nella provincia di Ancona. Ma non si tratta solo di una questione economica. I Mercati di Campagna Amica promossi da Coldiretti Marche rappresentano un’occasione per far conoscere direttamente ai cittadini le caratteristiche e il lavoro necessario per realizzare specialità territoriali uniche e inimitabili, proponendo nuovi modelli di consumo che puntano sulla stagionalità dei prodotti, sui sapori del territorio, sugli stessi principi della dieta mediterranea.










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