Numerose segnazlazioni di cittadini rassegnati
Ascoli Piceno, 19 marzo 2009 - Passato il ponte di Porta Solestà, girando verso sinistra, si imbocca via San Serafino. Una strada lunga e stretta, dall’ingente mole di traffico, che finisce dentro al cimitero. Una via che fin dall’inizio mostra tutti gli aspetti di una viabilità problematica. Una via che richiederebbe un controllo più ferreo, vista anche la presenza delle scuole.
E proprio dalla ‘Rodari’ e dalla ‘Ceci’ parte il nostro piccolo viaggio. Le molte persone che accompagnano i figli a scuola la percorrono in controsenso, con il rischio di incidenti. Gli stessi vigili urbani, sempre presenti per permettere il corretto attraversamento, hanno provato a far notare ai genitori l’errata procedura, ma finora senza esito. Basterebbe poco, per evitare il rischio di incidenti, ovvero fare il giro correttamente del quadrato.
Poche centinaia di metri prima, altri due casi 'sanserafiniani'. Si va dal posteggio selvaggio, ai passi carrabili inventati. Da tempo, un furgoncino bianco è parcheggiato su un mini giardino di tre metri quadri. Un tratto di verde pubblico (?) tramutato dal proprietario in parcheggio privato. Infatti, molto spesso, se ha bisogno di usare il furgoncino, per non pedere il posto, ci lascia l’auto.
Domanda? Ma è legale parcheggiare sopra il prato, distruggendolo. Già una volta i vigili son intervenuti, mentre il solerte cittadino stava alzando pali per recintarsi la zona. Chissà, magari sperava di appellarsi all’uso capione.
Infine, il caso del passo carrabile finto. Ovvero, c’è un cancello con ben due cartelli, ma guarda un po’ nessuno dei due con i numeri della registrazione. Addirittura, quando è stata rifatta la segnaletica orizzonatale, gli sono stati disegnati dei parcheggi davanti. ma nessuno osa parcheggiarci. Chi deve controllare?
Raffaele Vitali
E' questa citazione leopardiana il titolo della mostra antologica dell’opera pittorica di Tullio Pericoli LEGGI LA NOTIZIA