E' stato quindi disposto il reintegro della dipendente dell’azienda Ascoli Servizi Comunali. Le è stata fatta la proposta di un demansionamento all’ultimo livello. Al rifiuto è scattata prima la minaccia, poi il licenziamento
Ascoli Piceno, 2 luglio 2009 - Era stata licenziata perché non aveva accettato un demansionamento all'ultimo livello ma il giudice del lavoro ha giudicato la decisione illegittima e ne ha disposto il reintegro. E' quanto è successo ad una dipendente dell’azienda Ascoli Servizi Comunali.
In una nota l’Ugl esprime soddisfazione per la decisione del giudice, spiegando che che alla lavoratrice era stata fatta, al suo rientro in base ad una precedente sentenza, la proposta di un demansionamento all’ultimo livello, il 2A.
La donna, inquadrata al sesto livello, aveva espresso la propria disponibilità ad un diverso inquadramento sempre nell’area amministrativa, ma l’Ascoli Servizi Comunali aveva risposto minacciando il licenziamento, poi formalizzato, se non avesse accettato il 2A.
Il giornalista, presente alla sala 'Scatasta' per presentare il suo ultimo libro 'Italia anno zero', ne ha per tutti e critica il ddl sulle intercettazioni, Mastella e la classe politica...