Castelli e Celani hanno incontrato in Provincia, il direttore del sito produttivo Allocca e il direttore di Confindustria Ascoli Vizioli, per far loro presente le preoccupazioni dei lavoratori e delle parti sociali
Ascoli Piceno, 3 luglio 2009 - Il sindaco di Ascoli Guido Castelli e il presidente della provincia Piero Celani hanno chiesto ai vertici dello stabilimento della Pfizer di Ascoli di ritirare la mobilità per 46 dipendenti, già annunciata da tempo e che sta provocando notevoli proteste e ripercussioni sociali a livello territoriale.
Castelli e Celani hanno incontrato presso la sede della Provincia, il direttore del sito produttivo Giuseppe Allocca e il direttore di Confindustria Ascoli Luciano Vizioli, per rappresentare loro le preoccupazioni dei lavoratori e delle parti sociali, sindacati in testa.
"Pur ribadendo la necessità del processo di ristrutturazione e riorganizzazione aziendale, in segno di disponibilità verso le istituzioni intervenute al tavolo del confronto per allargare i margini di mediazione - scrive in una nota l’amministrazione provinciale - l’azienda posticiperà l’avvio della procedura di mobilità da lunedì a mercoledì prossimo facendola così slittare, di fatto, di una settimana.
Ciò consentirà alle parti interessate di avere più tempo a disposizione per tentare di raggiungere un accordo, tenendo conto anche dell’assemblea dei lavoratori dell’azienda in programma lunedì 6 luglio".
La ‘Pfizer’ ha inoltre assicurato "non solo la conservazione del sito produttivo sul territorio piceno, ma anche nuovi investimenti nel prossimo anno per potenziare la struttura in vista del lancio di nuovi prodotti e del possibile sviluppo in positivo della crisi internazionale". Ad Ascoli il colosso americano impiega circa 600 persone.
Fonte Agi
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