L'equipaggio è in viaggio verso Gibuti, dove sarà raggiunto dal presidente della società ravennate Micoperi Silvio Bartolotti che ha parlato del "successo dell'operazione". La moglie di Speziali: "L'ho sentito al telefono, che gioia"
San Benedetto del Tronto, 10 agosto 2009 - Dopo quattro mesi di sequestro sono liberi i 16 marinai del Buccaneer, rapiti dai pirati somali. Tra loro anche Filippo Speziali della Capitaneria di Porto di San Benedetto del Tronto.
L'equipaggio è ora in viaggio verso Gibuti, dove sarà raggiunto dal presidente della società ravennate Micoperi (armatrice del mercantile) Silvio Bartolotti che ha parlato subito, del "successo del lavoro diplomatico del ministero degli Esteri e dell'Unità di crisi istituita alla Farnesina nelle ore successive al sequestro".
Claudia Silvestri, moglie del marinaio sambenedettese è al settimo cielo: ‘’Ho sentito Filippo alle 2, poi questa mattina, e mi è sembrato già più rilassato’’, racconta la signora, originaria anche lei della provincia di Ascoli ma da 20 anni ormai a Martinsicuro, in provincia di Teramo, dove vive la famiglia di Speziali. La telefonata, nella notte, è stata una gioia soprattutto per la figlia Ilaria, 19 anni ad ottobre, ‘’che in questi mesi non l’aveva mai sentito’’.
La moglie, invece, aveva avuto con lui sporadiche telefonate: ‘’Il mercoledì subito dopo il sequestro , il lunedì successivo, il 14 maggio e tra fine giugno e i primi di luglio - elenca Claudia Silvestri, per la quale quei contatti sono stati ogni volta una boccata d’ossigeno -. Telefonate di pochi minuti. Chiamavano quando lo decidevano i sequestratori, ed erano tenuti all’oscuro di tutto’’.
"Filippo non ha mai esternato le sue emozioni, è una persona forte e determinata, ma sicuramente ci saranno stati momenti di tensione. Lui, però - ripete - non ci ha mai rivelato nulla del suo stato d’animo’’. ‘’Noi - prosegue - cercavamo di incoraggiarli ad andare avanti. Ma è stata dura. Ilaria è una ragazza forte, come il padre, e si è tenuta tutto dentro’’.
E’ stata dura anche per la madre di Speziali, ‘’una bella mamma e una bella suocera’’ di 80 anni. ‘’Insomma - conclude Claudia Silvestri - i momenti di angoscia e disperazione non sono mancati. La cosa peggiore è il sentimento di impotenza, la rabbia nasce da lì’’.
La moglie di Filippo Speziali ringrazia infine ‘’i tre funzionari della Farnesina che ci hanno sostenuto e sopportato, e le due signore della società marittima che ci hanno tenuti costantemente informati’’.
Nello specifico, i 16 marinai che hanno subito il sequestro, oltre a Speziali sono Mario Iarlori, comandante, iscritto alla Capitaneria di porto di Ortona (Chieti); Mario Albano, primo ufficiale di coperta, iscritto alla Capitaneria di Porto di Gaeta (Latina); Tommaso Cavuto, secondo ufficiale di macchina, iscritto alla Capitaneria di Porto di Ortona (Chieti); Ignazio Angione, direttore di macchina, Capitaneria di Porto di Molfetta (Bari), Vincenzo Montella, Giovanni Vollaro e Bernardo Borrelli, marinai della Capitaneria di porto di Torre del Greco (Napoli); Pasquale Mulone collega della Capitaneria di Porto di Mazara del Vallo (Trapani) e Filomeno Troino, cuoco, iscritto alla Capitaneria di Porto di Molfetta (Bari).
A loro si aggiungono i romeni Remus Marinescu, ufficiale meccanico, di Constanta Adrian Galca, timoniere, Dorel Gheorghe, aiutante ufficiale meccanico, Marius Aragea, operatore motori e Stefan Borcan, ufficiale di ponte, di Bucarest. Infine, a bordo c’era anche il croato Davor Giaconi, elettricista, studente in ingegneria navale, di Fiume.
Il comico romano ha preceduto gli altri cinque finalisti grazie a ‘’testi originali e coraggiosi, ritmo incalzante senza cadute di tono e forti motivazioni etiche’’ secondo la giuria