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IL 5 E 6 SETTEMBRE

Quattro dimore storiche delle Marche
aprono le loro porte al pubblico

I palazzi che potranno essere visitati, con tanto di collezioni contemporanee allestite all'interno, sono di Villa Spada Lavini a Montepolesco di Filottrano (Ancona), il Borgo storico Seghetti Panichi a Castel di Lama (Ascoli), Palazzo Marini a Fermo e Villa Ferrarese Della Rovere a San Vittore di Cingoli (Macerata)

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Il borgo storico Panichi Seghetti di Castel di Lama Ancona, 31 agosto 2009 - Alcune delle più belle dimore storiche marchigiane, vere e proprie opere d'arte del nostro territorio, apriranno le loro porte al pubblico per una manifestazione speciale organizzata sezione marchigiana dell’Adsi, presieduta da Maddalena Trionfi Honorati. Il 5 e 6 settembre, dalle 10 alle 12:30 e dalle 16 alle 19, quattro di questi splendidi palazzi potranno essere visitati liberamente, con la possibilità di godere non solo delle bellezze degli interni, delle stanze e dei giardini, ma anche delle tante opere d'arte che vi sono contenute.

 

Si tratta di Villa Spada Lavini a Montepolesco di Filottrano (Ancona), nel cui parco storico sono collocate le sculture degli artisti torinesi Hilario Isola e Matteo Norzi; il Borgo storico Seghetti Panichi a Castel di Lama (Ascoli), dove Marisa Vescovo ha curato un’esposizione dedicata a tre artiste di famiglia, Giulia Panichi, allieva del romano Maccari, Giulia Panichi Pignatelli, autrice di abiti ricamati su disegno di grandi maestri italiani, e Stefania Piagnatelli, promettente pittrice; Palazzo Marini a Fermo, che nei saloni del piano nobile, decorati da affreschi neoclassici, ospita una selezione di opere di maestri italiani del Novecento; e da ultimo Villa Ferrarese Della Rovere a San Vittore di Cingoli, località Coste (Macerata), dove saranno esposti venti dipinti di paesaggio di Mirko Ferrarese e i disegni di Lorenza Trionfi Honorati.

 

Un'iniziativa tesa anche a dimostrare che la tradizione del mecenatismo non e’ del tutto scomparsa: "Non è un fenomeno legato solo al Rinascimento e alla stagione del barocco - dicono gli organizzatori -, ma rappresenta ancora un’importante occasione di lavoro per molti artisti contemporanei".










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