Oltre a Guarna, Masini, Pesce, Luci e Luisi ci sono da sistemare anche i non convocati Camillini, Conocchioli, Fanka, Raffaello e Gaeta. Intanto ieri il primo addio: è stato risolto il contratto con Edgar Gauracs
Ascoli Piceno, 13 luglio 2009 - I trenta giocatori bianconeri sono partiti questa mattina per la Toscana dove saranno protagonisti del ritiro in programma fino al 31 luglio a San Quirico d‘Orcia.
Trenta giocatori, tra cui alcuni decisamente scontenti di non essere ancora riusciti a cambiare squadra (Guarna e Masini) e altri in attesa di una telefonata da parte di chi crede ancora in loro, magari in serie A (Luci e Pesce) o almeno in Cadetteria (Luisi).
Ecco quindi che prima di annunciare nuovi arrivi, la società di corso Vittorio dovrà sistemare i suoi giocatori dati per partenti. Non solo. Dovrà pure attivarsi per cedere quelli che ha sotto contratto e che non ha convocato: Camillini, Conocchioli, Fanka, Gaeta e Raffaello. Infatti proprio ieri l’Ascoli ha risolto il contratto con Edgar Gauracs, attaccante lettone, che non è stato confermato dalla società bianconera e ora è ingaggiabile a parametro zero.
Discorso a parte per i portieri. L’Ascoli al momento ne porterà quattro in ritiro anche se per Mirko Pennesi sembra ormai certo il trasferimento alla Ternana assieme al giovane Matteo Camillini. Enrico Guarna, domani raggiungerà la squadra a San Quirico d’Orcia dopo aver goduto di tre giorni di permesso supplementare dopo il matrimonio.
Di quattro, insomma, dovrebbero rimanerne solo due. Vincenzo Melillo ex Paganese in serie D ha già detto che è arrivato in bianconero per fare esperienza e per carpire qualche segreto al preparatore Roberto Bocchino e al nuovo numero uno dell’Ascoli che, almeno all’inizio, sarà Giorgio Frezzolini, 33 anni compiuti lo scorso 21 gennaio.
Il portiere ex Modena, proseguirà così la tradizione dei ‘vecchietti’ chiamati a difendere la porta bianconera negli ultimi anni. Tradizione iniziata con Gianluca Pagliuca e finita, male, con Max Taibi.
Frezzolini, si sente già la chioccia dei giovani del nuovo Ascoli?
"Di sicuro fa un effetto particolare vedere così tanti giovani che mi circondano e mi chiedono come è la serie B. Molti di loro saranno alla prima esperienza importante nel calcio professionistico e non posso negare che questa esperienza è già stimolante proprio perché nuova e avvincente. L’Ascoli, così come molte altre squadre della Cadetteria, ha attuato la politica del ringiovanimento per creare il giusto mix di esperienza e entusiasmo che una squadra deve avere".
Si farà aiutare da qualcuno in questo ruolo di ‘amalgama’?
"Conosco benissimo Vincenzo Sommese che ha giocato con me a Modena e che ha talento ed esperienza per guidare un gruppo. Insieme abbiamo vissuto una stagione straordinaria in gialloblù dove fu proprio l’Ascoli, all’ultima giornata, a negarci i play-off".
In realtà sono anni che il suo nome viene accostato ai colori bianconeri: cosa è cambiato stavolta?
"E’ vero, ho saputo anche io di alcune trattative che c’erano state in passato. Ma avevo un contratto pluriennale con il Modena che non mi ha mai lasciato andare".
Non le pare che partendo in trenta per il ritiro si rischi di fare un po’ di caos?
"E’ vero, siamo tanti. Ma credo che da qui alla fine qualcuno cambierà maglia, Certo non è facile lavorare con un gruppo così numeroso e anche il mister dovrà subito fare delle scelte per definire un gruppo di lavoro base. Anche per gestire meglio pure la semplice partitella".
Non ci sono troppi rischi con una squadra così giovane?
"L’importante sarà partire bene perché i giovani si galvanizzano facilmente e poi possono andar via come treni. Se invece si parte male c’è il rischio di demoralizzarsi troppo per cui il compito di noi anziani sarà soprattutto quello di dare serenità allo spogliatoio per imparare a gestire meglio le emozioni".
Valerio Rosa