I bianconeri sono da domenica in Toscana: trenta convocati, tantissimi giovani. L’età media del gruppo è vicina ai 23 anni. Tante le scommesse, a partire dalla coppia d’attacco formata da Lupoli e Falconieri, 45 anni in due
Ascoli Piceno, 14 luglio 2009 - L’Ascoli è tornato a sudare in vista della nuova stagione. Sulle colline toscane, la truppa del neo mister Alessandro Pane ha cominciato a muovere i primi passi, con trenta bianconeri nella lista dei convocati. Il dato che salta all’occhio, scorrendo l’elenco dei bianconeri in ritiro, è quello che riguarda l’età media.
La ‘linea verde’ che il presidente Benigni sembra aver intrapreso per questo nuovo corso è ancora in fase di costruzione, ma già si cominciano a vedere i primi risultati. Di certo sono più gli interrogativi delle certezze, ma da qualcosa bisogna pur partire.
Incassati i denari per le cessioni di Bellusci, Belingheri e Di Tacchio, liberata dai pesanti ingaggi di Cioffi e Bucchi, la società di corso Vittorio ha cercato, in questa prima fase di mercato, di sopperire alle partenze (olte a quelle già citate ci sono Soncin, Melucci e Zomer a parametro zero, Nastos e Cani) puntando forte su alcune scommesse ‘verdi’. Più scommesse che promesse, comunque, a partire dal portiere, l’unico acquisto di una certa età.
Se Guarna, come sembra, è destinato a lasciare la casacca bianconera, il numero 1 finirà sulle spalle di Frezzolini, 33 primavere, arrivato a parametro zero. Dietro di lui, Melillo dovrà dimostrare di meritare il ruolo di vice, mentre per Pennesi si annuncia un’altra stagione da spettatore, a meno che non vinca in lui la voglia di cimentarsi in una nuova esperienza.
La difesa, attualmente, è il reparto meno convincente: persi i due titolari della scorsa stagione (perché lasciare libero Melucci?), Cioffi se n’è andato e finora l’unico arrivo (a parte alcuni giovanissimi) è più un ritorno, quello di Siniscalchi. Aspettando il possibile arrivo di Stefani, la linea più arretrata conterebbe su Gazzola, Siniscalchi, Micolucci e Giallombardo. Servono innesti, e pure robusti.
In mediana tutto ruota intorno a Luisi e Luci. Mentre il primo ha praticamente le valigie in mano, destinazione Modena, l’altro aspetta segnali dalla società per il rinnovo. Trattenere Pesce sembra impossibile, e se pure lui partirà l’Ascoli potrà contare su un discreto gruzzolo da investire, per dare sostanza ad una linea che avrebbe Sommese e Di Donato come punti fermi, Aloe e Giorgi come possibili e piacevoli sorprese.
In attacco il rebus è, se possibile, ancora maggiore: Falconieri è un giovane di buone prospettive, Lupoli deve convincere tutti di non essere più solo una bella promessa. Per il resto, Moro, Romeo e Masini sembrano destinati, a meno di clamorosi exploit, ad un ruolo da comprimari. L’età della nuova coppia d’attacco non aiuta, per un campionato difficile come quello cadetto, ma voglia e freschezza potrebbero sopperire alla mancanza di esperienza.
Infine, il discorso della guida tecnica: a Pane serviranno tempo e fiducia per amalgamare un gruppo di ragazzini e farlo diventare una squadra vera, pronta a giocarsi le sue carte in serie B.
Daniele Luzi