Ascoli, 10 novembre 2017 – Un fiume in piena. Non si presentava ai microfoni della stampa da un bel po' di tempo, il silenzio è stato rotto stamattina nella sala conferenze della sede dell'Ascoli Picchio. Proprio lì il ds Cristiano Giaretta è tornato a parlare analizzando il delicato momento che sta vivendo la squadra. “È un momento molto difficile – ha dichiarato -, la gara di Carpi non può cambiare tutto. Ci mancano quei 4-5 punti in classifica che abbiamo perso per strada. Ora domenica contro il Foggia ci sarà una sfida delicata, ma dobbiamo reagire e uscire da questa situazione. Il gruppo sa che c'è un'aria di tensione, ma sono tutti dei professionisti e credo che siano abituati a vivere questi momenti”.

Inevitabile lo sfogo sui pesanti torti arbitrali subiti a Bari e Carpi. “Vorrei rimarcare questo discorso in maniera importante – ha proseguito -. L'arbitro Serra a Bari mi ha sorpreso. Prima dell'episodio ce la stavamo giocando alla pari contro una delle migliori squadre del campionato. A Carpi invece nella decisione presa da Saia mi è dispiaciuto sentirmi dire dal direttore di gara che l'intervento di Nzola non poteva essere giudicato pericoloso perché aveva colpito la parte bassa della gamba. Ho rivisto tutte le espulsioni in carriera di Saia e credo che abbia delle difficoltà a distinguere un fallo da giallo da uno in grado di meritare il rosso. Tutti non abbiamo avuto il minimo dubbio che Nzola andava espulso. Dobbiamo alzare l'attenzione, noi per primi ma anche gli arbitri. Spero che chi di dovere rimetta le cose in ordine. C'è bisogno dell'utilizzo del Var anche in B”.

L'infortunio di Mignanelli è una brutta tegola, problema al quale si aggiunge anche l'attuale situazione di Padella. “Sono molto arrabbiato. Lo abbiamo perso per tre mesi, martedì si sottoporrà ad un intervento poi dovremo attendere i tempi di recupero. Questo potrebbe costringerci a valutare qualcosa nel mercato di gennaio o degli svincolati. Padella invece ha ripreso con una corsetta, ne avrà per due o tre settimane. Vedremo come saranno le sensazioni in campo. Domenica neanche Favilli ci sarà, ma lo sapevamo. Questa è la terza convocazione in Under 21 per lui e ci fa molto piacere. Le date Fifa saranno quattro, la prossima a marzo. Comunque abbiamo preso dei giocatori per sopperire a queste assenze. Indubbiamente l'attaccante resterà ad Ascoli fino al termine del campionato. Eventualmente vedremo se potremo porre in essere un'operazione sulla falsariga di quella intavolata l'anno scorso per Orsolini”.

Nei giorni scorsi il ds Giaretta è stato a Londra per il WyScout, un evento mondiale che ha visto confrontarsi presidenti e direttori sportivi di tanti club italiani e stranieri. “Si è trattato di un evento mondiale che mi ha dato l'opportunità di incontrare presidenti e direttori di vari club europei. Mi ha sorpreso il fatto che il senior manager della MLS (Major League Soccer) Jeremy Fix aveva sentito parlare dell'Ascoli Picchio. Ho cercato di capire quali opportunità potranno venir fuori in relazione a determinati giocatori. Il comunicato dei tifosi? Ci sono certi momenti dove di certo non si possono ricevere applausi. Noi però dobbiamo continuare a lavorare a testa bassa e stare zitti. Sono convinto che usciremo da questo momento. Credo che la squadra sia all'altezza della categoria e le prestazioni messe in campo contro le migliori squadre del campionato come Frosinone, Palermo e Venezia lo confermano. Personalmente la critica la devo accettare, ma deve essere uno stimolo per lavorare ancora di più”.