Avellino, 16 dicembre 2017 - Avellino e Ascoli non si fanno male e si spartiscono la posta in palio: la sfida salvezza del 'Partenio' termina 1-1. Al vantaggio di Perez, che torna in gol a distanza di quasi un anno, risponde il solito Castaldo per i padroni di casa. Gara piacevole e vivace quella che si evolve in campo. Nel 3-5-1-1 del Picchio purtroppo Lanni non ce la fa, questo costringe Cosmi a gettare nella mischia Ragni.

In difesa senza Mengoni tocca a De Santis completare il terzetto. La defezione di Clemenza vede l'Ascoli rinunciare a un trequartista per proporre un mediano in più: con Buzzegoli e Addae si rivede Carpani. Sulle corsie laterali il tecnico perugino opta per Mogos e Cinaglia. Varela dietro a Perez completano l'undici bianconero. L'Avellino risponde con un 4-4-2 caratterizzato da una linea difensiva del tutto inedita con Laverone, Kresic, Marchizza e Falasco. A centrocampo D'Angelo e Di Tacchio provano ad innescare gli esterni Molina e Bidaoui. A completare l'undici titolare dei campani ci sono Asencio e Castaldo.

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I lupi hanno fame e vogliono subito condurre il match su un binario determinato ma si divorano un paio di occasioni clamorose. In avvio Castaldo da due passi non riesce ad angolare bene. Poco più tardi Asencio, lasciato completamente libero da De Santis, devia clamorosamente fuori per le fortune dell'Ascoli. Ragni è in stato di grazia e dice di no ai tiri velenosi da fuori di D'Angelo, Di Tacchio e Bidaoui. Così quando mancano un paio di minuti all'intervallo i bianconeri passano in vantaggio nell'unica vera occasione creata: Varela pesca sul secondo palo Cinaglia che rimette in mezzo di testa verso Perez per il tap-in. Esplode la gioia dell'attaccante pugliese che torna in gol dopo essere stato messo all'angolo per quattro mesi dalle scelte della società di corso Vittorio.

L'intervallo fa bene ai padroni di casa che nella ripresa tornano in campo con maggior determinazione. Quello operato dalla formazione irpina fin dai primi minuti è un vero e proprio forcing che al quarto del secondo tempo porta al pari di Castaldo. Il centravanti biancoverde è sveglio a sfruttare una respinta di piede di Ragni e infilare di testa per l'1-1. Gli uomini di Cosmi non si abbattono, anzi lo spirito è tutt'altro. A reagire così ci prova il subentrato Bianchi con un tiro dal limite che impegna Radu. Nel finale il Picchio con Varela può addirittura infliggere il colpo del ko, ma il sudamericano di testa manda incredibilmente fuori. A una manciata di secondi dal triplice fischio di Chiffi, Kresic prova a sorprendere Ragni ma fa la barba al palo. Non c'è tempo per altri sussulti, al Partenio termina 1-1 tra Avellino e Ascoli. In classifica il Picchio da un leggero segnale di vita e recupera un punto dalle dirette concorrenti.


Il tabellino

AVELLINO-ASCOLI 1-1

AVELLINO (4-4-2): Radu; Laverone, Kresic, Marchizza, Falasco; Molina (39' st Camarà), D'Angelo, Di Tacchio, Bidaoui; Castaldo, Asencio (31' st Ardemagni). All. Novellino.

ASCOLI (3-5-1-1): Ragni; De Santis, Padella, Gigliotti; Mogos, Addae, Buzzegoli, Carpani (21' st Bianchi), Cinaglia (28' st Pinto); Varela; Perez (36' st Santini). All. Cosmi.

Arbitro: Chiffi di Padova.

Marcatori: 46' pt Perez, 15' st Castaldo.


Note: spettatori 5mila circa; ammoniti D'Angelo, Falasco, Asencio, Kresic Di Tacchio per l'Avellino, Addae e De Santis per l'Ascoli; corner 12-4 per l'Ascoli; recupero 3' pt, 5' st.

 

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