Ascoli, 24 novembre 2017 - Il rigore fallito a Parma è solo un brutto ricordo per Claudio Santini che domani contro la Cremonese avrà la possibilità di riscattarsi. La voglia di rialzare la testa dell'attaccante toscano e quella dell'Ascoli sembrano camminare di pari passo. Saranno 22 i bianconeri convocati da Fulvio Fiorin. Nel lavoro portato avanti dalla squadra questa settimana inutile nascondere qualche problemino di troppo soprattutto per quanto riguarda la situazione del reparto offensivo.

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Alle due tegole di Favilli (stagione finita per la rottura del crociato) e Rosseti (frattura al quarto metatarso del piede) si è aggiunta anche la malasorte che ha visto Perez lasciare anzitempo il campo nella seduta di mercoledì mattina. L'attaccante pugliese dopo essere rimasto a riposo, è stato lo stesso convocato dal tecnico milanese, ma chiaramente è difficile ipotizzare un suo impiego dal primo minuto. Anche qui purtroppo si è dovuto pagare a caro prezzo la scelta, magari sciagurata, di tenerlo relegato in un angolo ad allenarsi per mesi. Reintegrato in gruppo infatti, il 28enne ha dovuto fare i conti con una condizione atletica precaria.

Dovrebbe essere ancora la strada del 4-3-3 quella intrapresa dal Picchio, ma la tentazione di valutare nuovi moduli c'è e lo si è visto a più riprese durante le sedute tattiche svolte al Picchio Village. L'alternativa pensata è quella del 3-5-2, assetto più abbottonato e sicuramente meno spregiudicato. Le sensazioni avute dal campo però sembrano escludere almeno inizialmente una scelta del genere.

Al centro della linea difensiva tornerà in campo dal primo minuto la collaudata coppia Padella-Gigliotti che finora si era mostrata capace di reggere e guidare l'intero reparto. Il contributo dell'ex Benevento consentirà di ritrovare l'esperienza di un elemento che in questa prima parte di stagione aveva dimostrato di saper guidare i compagni di reparto. Nel ruolo di regista potrebbe tornare nell'undici titolare il giovane e promettente Parlati. Buzzegoli negli ultimi giorni è riuscito indubbiamente a fare passi avanti verso il recupero, ma il lavoro differenziato svolto fino a stamattina lascia chiaramente intendere che i problemi muscolari del 34enne non sono ancora completamente risolti.