Ascoli, 9 gennaio 2016 - Riccardo Orsolini è nato il 24 gennaio 1997 a Rotella, un paesino di circa 1.000 anime in provincia di Ascoli Piceno. Ha iniziato a calciare il pallone da subito e già a tre anni con il papà Paride, centravanti nei campionati dilettantistici, si recava al campetto del paese per dare calci al pallone. Così a 6 anni ha cominciato a frequentare la Scuola Calcio del Castignano, ma la prima svolta c’è stata l’estate successiva quando il tecnico dei Pulcini dell’Ascoli Calcio, Remo Orsini, lo vide in spiaggia mentre giocava e si divertiva a fare dribbling e rovesciate. Subito andò a parlare con il padre e lo convinse a portarlo nella società bianconera.

Da qui tutta la trafila con le giovanili e i tanti sacrifici fatti dalla famiglia per accompagnare il piccolo da Rotella ad Ascoli tre volte alla settimana. Orsini in primis, ma anche gli ex bianconeri Giuliano Castoldi e Raffaele Schicchi nei Pulcini, Nico Stallone, poi Luciano Cerasi negli Allievi, di nuovo Remo Orsini nella Berretti (capocannoniere, esordio gol contro il Chieti nonostante avesse ancora l’età per gli Allievi) ed in ultimo Cetteo Di Mascio nella Primavera. Tutti hanno partecipato alla sua crescita.

A 16 anni, il giorno più bello della sua vita: l’esordio con la squadra ‘dei grandi’, in Lega Pro. Da quel 2 aprile del 2015, quando Petrone lo ha fatto esordire tra i grandi in Lega Pro, nel finale del match con la Pro Piacenza, ad oggi di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia. Fondamentale la stagione vissuta due anni fa, con 22 gol segnati in 26 partite per la squadra Primavera tra campionato (capocannoniere del girone C, con 17 gol e 9 assist in 21 partite disputate), Coppa Italia e Torneo di Viareggio. Numeri da centravanti consumato (ruolo che aveva ricoperto fino ai Giovanissimi, per poi venire «allargato» dal tecnico Cerasi ai tempi degli Allievi).

Proprio a Viareggio l’altra svolta. Gol contro il Milan e doppietta contro il Cagliari. Impossibile per mister Devis Mangia non farlo esordire in serie B. Mangia, uno che di giovani ne capisce, lo ha inserito addirittura nell’undici titolare in Ascoli-Vicenza. I bianconeri perdono 2-1, ma Orsolini esce tra gli applausi dopo 70 minuti giocati ad alto livello. Da quel momento quella squadra non lo ha più mollato fino a diventare quest’anno titolare inamovibile con il tecnico Alfredo Aglietti. Un sogno, insomma, ‘Da raccattapalle a idolo dei tifosi’.

Orsolini calcia di sinistro, gioca a destra proprio per sfruttare il suo tiro mancino, funziona sia nel 4-3-3 che nel 4-2-3-1 e ha una certa confidenza con la porta avversaria. Nel girone d’andata con l’Ascoli ha segnato 4 reti e fornito 4 assist ai compagni. Ovviamente tanto talento non è passato inosservato a Coverciano e così il 6 ottobre ha esordito con l’Under 20 azzurra. In attesa della chiamata di Gigi Di Biagio in U21, ha già messo in cascina 3 presenze e 1 gol con la selezione guidata da Alberigo Evani.

AGGIORNAMENTO - Orsolini: "Ho scelto la Juventus"