Sognamo
ancora
l’amore
delle favole
Al tempo dei social network esistono anche emozioni che fanno battere il cuore
Venarotta (Ascoli Piceno), 12 aprile 2011 - "L’AMORE: un apostrofo rosa tra le parole t’amo". Ti amo... quante volte l’abbiamo sentito pronunciare e quante volte senza un vero motivo! Questa è una parola da dire con il fiato in gola, la tremarella alle gambe,i crampi allo stomaco e il timore di dirlo a chi ti sta di fronte per paura di un secco "no"!
Ci hanno sempre detto: "L’amore si vive, si respira, lo senti dentro se è davvero puro" ma oggi è ancora così? Alla nostra età, nella confusione generale che caratterizza questa fase della vita, i sentimenti rischiano di essere sottovalutati, sminuiti per lasciare il posto alla superficialità. Nella testa dei giovani, per fortuna non in tutti, gira il pensiero che l’amore sia un gioco, una sfida tra amici, un calendario sul quale apporre un ‘segno’ per ogni storia vissuta!
Il tutto viene facilitato dall’utilizzo sfrenato dei mezzi di comunicazione di massa, in particolar modo telefoni cellulari e social network. Le nostre love-story sono fragili e durano poco; ci si conosce su internet, si fa amicizia: ti piaci, ti fidanzi, ti lasci, in alcuni casi senza mai neanche esserti incontrato, senza mai esserti parlato o guardato veramente negli occhi!
Un amore ‘virtuale’ ecco a cosa si riduce e che non è da confondere con l’amore ‘platonico’, spirituale raccontato dai grandi poeti della nostra letteratura! In alcuni casi però gli incontri avvengono e, qualche volta, si consumano in quella famosa ‘prima volta’ che un tempo era tanto sospirata e che oggi, invece, si fa con un perfetto sconosciuto che hai incontrato in chat e che ti dice addio con un freddo e distaccato sms! E’ ora di dire basta a questo "amore moderno" che non ci affascina proprio! Sentendo i racconti dei nostri nonni, sognamo attraverso le loro parole e immaginiamo di vivere nei loro ricordi!
Ci raccontano che la sera si andava a ballare nelle balere (le attuali discoteche), ci si vestiva eleganti, si organizzava quest’uscita per settimane e l’attesa del fatidico giorno era meravigliosa perché finalmente gli sguardi degli innamorati si sarebbero incrociati!
Ad accompagnarli c’erano però anche i genitori: scrutavano ogni movimento, ogni gesto e i ragazzi non sognavano nemmeno lontanamente di sfiorare la mano dell’amata! Starle vicino era già un onore e quando finalmente si riceveva l’ok per potersi frequentare, il sentimento era ormai maturo per diventare qualcosa d’importante. Noi vogliamo questo,rivogliamo la favola!
Gli studenti dell’istituto scolastico comprensivo di Venarotta









