Vogliamo certezze
per il nostro futuro
L’appello degli studenti ai politici: basta raccomandazioni, basta scorciatoie
San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), 13 aprile 2011 - NOI RAGAZZI, seppur di appena quattordici anni, pensiamo spesso al futuro, perché è proprio questa l’età in cui iniziamo a fare delle scelte che inevitabilmente condizioneranno la nostra vita. Non nascondiamo che, oltre alle speranze e alla gioia di crescere, affiora spesso in noi un velo di preoccupazione perché non sappiamo come orientarci e non abbiamo obiettivi precisi per il domani.
Da genitori e insegnanti sentiamo giornalmente raccomandazioni e calorosi inviti a studiare e a costruirci una solida base culturale per affrontare il ‘futuro’… ma un giovane che studia all’università, che si impegna con tenacia e si laurea a pieni voti, è davvero pronto ad affrontare questo agognato ‘futuro’? E ci sono opportunità lavorative che rispondono a tanti sacrifici e ad un così grande impegno? Da quello che osserviamo intorno a noi per i giovani laureati oggi è molto difficile trovare opportunità e lavoro, anche solo part-time.
Tutto comincia già dalla scuola superiore: ci troviamo di fronte ad una ridotta scelta di indirizzi scolastici, che di solito sono molto simili fra loro e che spesso ci portano all’indecisione. Arriveremo, poi, all’università: ci iscriveremo alla facoltà che ci sembrerà più adatta, magari senza un adeguato orientamento, studieremo tanta teoria e poca pratica. Poi inizierà il calvario: la ricerca di un lavoro! Un’occupazione che sia non solo appagante e capace di farci realizzare, ma soprattutto sicura e certa, che ci permetta di programmare il nostro futuro! Parole come precariato, disoccupazione, crisi economica globale, università, ‘baroni’, raccomandazioni, riforme sono all’ordine del giorno... Noi abbiamo bisogno di punti di riferimento e di fiducia: di qualcuno in cui avere fiducia ma anche di qualcuno che ci dia fiducia.
Per questi problemi e interrogativi a chi dobbiamo chiedere una risposta? Sicuramente a chi è preposto a governare il nostro paese, alla classe dei politici che talvolta ci sembrano impegnati a offendersi fra loro e a tenersi stretta la poltrona piuttosto che a preoccuparsi del grido di aiuto che noi giovani stiamo lanciando. Vorremmo avere la certezza che, se ci impegniamo davvero al cento per cento nella nostra formazione, ci sia poi la stessa percentuale di possibilità di avere un’occupazione adeguata ai nostri sforzi; vorremmo che tutto avvenisse sempre alla luce del sole e che non ci fossero prezzi da pagare, sotterfugi o compromessi a cui scendere; vorremmo che venisse investito più denaro nella nostra cultura e che ci fosse data la possibilità di fare stage e tirocini che ci preparino davvero al mestiere che eserciteremo un giorno.
Vorremmo essere persone oneste in un mondo onesto e ‘pulito’. Non ci interessano le vie facili, perché sappiamo che la vita è irta di difficoltà: vogliamo solo delle certezze e dei punti di riferimento, degli argini entro cui camminare perché, per far nascere un domani, dobbiamo affondare le radici!
Gli studenti della scuola media 'S. Giovanni Battista' di San Benedetto









