Ascoli, 12 febbraio 2018 - Si è chiuso con numeri importanti, in termini di presenze, il primo atto del Carnevale ascolano andato di scena ieri. Numeri che hanno dato sicuramente il loro gran da fare agli agenti della sicurezza, una ventina, sparsi a presidiare gran parte del centro storico nelle zone di maggiore affluenza.

E a controllare che nessuno dei gruppi mascherati occupasse abusivamente e in maniera stanziale le zone dove da quest’anno c’era il divieto. Divieto che però, sebbene rispettato nelle aree individuate dal nuovo Piano di sicurezza come vie di fuga, non è stato altrettanto rispettato in alcuni punti di piazza del Popolo. Ed infatti non sono mancate postazioni fisse nel salotto cittadino. Al di là di questo, il Carnevale ascolano è stato come sempre ricco di fantasia, satira e allegria. Con un Caffè Meletti pieno di maschere come ai vecchi tempi quando i gruppi itineranti entravano dentro lo storico bar di piazza del Popolo per dare spettacolo.

E con un centro storico animato, oltre che dai 134 tra gruppi e singoli iscritti al concorso, anche da chi indipendentemente dalla gara si è mascherato, dai bambini ai più grandi. Per chi comunque è passato davanti palazzo dei Capitani, non sarà passata inosservata la Fiat 500 gialla (vecchio modello) parcheggiata lì con i finestrini coperti da giornali. Insomma, sullo stile di ciò che facevano un tempo le coppiette che andavano ad appartarsi con la macchina all’Annunizata.

L’idea, geniale, anche se un ‘remake’, è stata riproposta a distanza di almeno 30 anni da un grande veterano del Carnevale, la mascherina d’oro 2013 Umberto Parissi. Con lui, nei panni del guardone con tanto di binocolo, Gigi Silvestri. Seguiti da un platea sempre numerosa tutti i gruppi fissi, da quelli in piazza Arringo a quelli situati negli altri punti della città.

Tanti, anche tra gli itineranti, quelli che hanno preso spunto dalla raccolta differenziata porta a porta per fare della divertente satira, ma anche dalla vicenda della tribuna est dello stadio Del Duca con molti nei panni del presidente dell’Ascoli Picchio, Francesco Bellini. Ma in giro, ieri, vestito però con gli abiti tipici di chi partecipa al Bove Finto, si è visto anche il sindaco di Offida, Valerio Lucciarini. Il gruppo a cui il primo cittadino di Offida ha ispirato gag e personaggi si chiama ‘Colpito da una psoriasi offidana’. Di nuovo insieme il duo che l’anno scorso è risultato essere il vincitore assoluto del concorso, e cioè quello formato da Roberto Sermarini e Gianluca Iachetti. Quest’anno moglie e marito in ‘Curr curr n’n’s’arriva mai’.

Lorenza Cappelli