Ascoli, 5 agosto 2017 - Si è aperta alle prime luci di questa mattina con la benedizione del basilico sul sagrato della Cattedrale, la giornata di festa in onore di Sant’Emidio. Per proseguire, come da tradizione, con i momenti civili e religiosi che da sempre caratterizzano il 5 agosto nel capoluogo Piceno.

Molti i fedeli che alle 18 si sono recati in Duomo, nonostante il caldo torrido, per la celebrazione della Santa messa e per partecipare, al termine della funzione religiosa presieduta da monsignor Emidio Rossi, vicario generale della Diocesi, alla processione in onore di Sant’Emidio per le vie del centro. Anche se, probabilmente per via della concomitanza con la partita dell’Ascoli Picchio e per via delle temperature elevate, è sembrato che ci fosse meno gente rispetto agli anni passati.

Presenti alla messa e alla processione, oltre naturalmente al vescovo Giovanni D’Ercole, il sindaco Guido Castelli, il prefetto Rita Stentella, il presidente della Provincia, Paolo D’Erasmo, il vice sindaco Donatella Ferretti. Aperta da una delegazione della Quintana (dal Sestiere di Porta Solestà), la processione è proseguita con le confraternite, con le associazioni, l’Unitalsi, la banda, i parroci della Diocesi, il vescovo, la statua di Sant’Emidio portata a spalla, le autorità e infine i cittadini.

«Sul tuo esempio, nostro santo Patrono – ha detto il vescovo D’Ercole durante l’omelia – facci scoprire che amare non è dare la mano a qualcuno quando si cammina per la strada. Amare è impegnativo. E’aiutare gli altri a diventare più liberi, ad essere se stessi, a scoprire la bellezza, a scoprire che ognuno è fonte di vita. Sant’Emidio, aiutaci ad essere radicati profondamente in Gesù per poter amare veramente l’altro, rispettandolo’.