Ricchi poveri o poveri ricchi?
Perchè è vero: il benessere non si misura da quanto hai, ma da quanto sai dare. E’ questo che fa la differenza
Ascoli Piceno, 19 gennaio 2010 - Il nostro quotidiano e la vastità del mondo. Ovvero i piccoli e i grandi problemi, le questioni minime e i massimi sistem... L’universale e il particolare. In mezzo noi. La nostra vita, le nostre scelte, il nostro agire.
Questa settimana costellata dai sussulti della terra che è tornata a tremare e a farci tremare per la paura del terremoto. E quel terribile sisma di Haiti che ha cancellato la vita di uomini e donne tanto lontani ma vicini in quella stessa paura e in quell’agitarsi delle viscere della terra.
Un sottile filo che unisce noi a loro. E questo filo che diventa un ponte di solidarietà per aiutare chi, in quelle ore drammatiche, ha perso tutto: la vita, la casa, il futuro, la speranza. Un ponte dove passano aiuti e soprattutto voglia di essere vicini, di essere presenti, di abbracciare chi vive notti e giorni di terrore.
E allora questa solidarietà ( che è poi la capacità di essere uomini, di sapere amare concretamente gli altri) diventa anche uno dei parametri che fa di Ascoli una delle capitali del 'benessere' italiane. Siamo in vetta ad una classifica che non utilizza solo indicatori di tipo economico e che ci premia come una delle città dove si vive meglio. Perchè è vero: il benessere non si misura da quanto hai, ma da quanto sai dare. E’ questo che fa la differenza.
