Foce di Montemonaco,
cadute tre valanghe
Isolate cinque famiglie
Non ci sono feriti nè dispersi. Maurizio Ferretti della Protezione civile regionale tranquillizza: "Non è necessario chiudere la strada comunale di accesso alla frazione, la neve in quota si è scaricata quasi tutta"
Ascoli Piceno, 10 marzo 2010 - Nella frazione di Foce di Montemonaco (Ascoli Piceno), sui Monti Sibillini, si sono abbattute stamani in tre diverse zone tre grosse valanghe. Non ci sono feriti nè dispersi, e cinque nuclei familiari (12 persone in tutto), sono rimasti isolati solo per qualche ora. Come accade praticamente ogni anno, in caso di abbondanti nevicato.
"Non è necessario chiudere la strada comunale di accesso alla frazione - spiega Maurizio Ferretti, della Protezione civile regionale - e il sopralluogo che abbiamo fatto in elicottero come commissione mista Regione -Corpo Forestale dello Stato ha accertato che la neve in quota si è scaricata quasi tutta. Dunque, non sono prevedibili nuovi crolli e non sussistono rischi per la popolazione".
Sul posto si è subito recato anche il sindaco di Montemonaco Onorato Corbelli, che per oggi aveva già disposto la chiusura di tutte le scuole del paese. Delle tre valanghe, una si è arrestata vicino alla strada, una è piombata in un corso d’acqua, la terza è caduta a monte di Foce, in un’area non abitata. La stazione nivometrica della Protezione civile, installata a 1.800 metri di quota, indica che la neve, appesantita dall’umidità, ha raggiunto i 70-80 centimetri di media.











