Matrimoni: crescono le cause
di annullamento nelle Marche
Nel 2009 sono state 108 contro le 90 dell’anno precedente. Le sentenze emesse dal tribunale ecclesiastico regionale sono state 118, di cui 104 con esito affermativo e 14 negativo

Fermo, 13 marzo 2010 - Sono aumentate nel 2009 le cause di annullamento di matrimoni religiosi presentate al tribunale ecclesiastico delle Marche. Sono state 108 contro le 90 dell’anno precedente. Le sentenze emesse sono state 118, di cui 104 con esito affermativo e 14 negativo. Nel 2008 erano state 100, di cui 84 con esito affermativo e 16 con esito negativo. I dati sono stati ufficializzati alla vigilia dell’inaugurazione dell’anno giudiziario del Tribunale ecclesiastico Regionale Piceno, in programma per il 17 marzo nella Sala dei Ritratti a Fermo.
Nel corso della cerimonia è prevista la prolusione di monsignor Paolo Bianchi, vicario giudiziale del Tribunale ecclesiastico Regionale Lombardo, su ‘Linee evolutive della giurisprudenza rotale sulla incapacità psichica al matrimoniò. Questo tema apre il discorso sulle cause di nullità presentate al Tribunale: nel 2008 il 63% era per grave difetto di discrezione di giudizio; nel 2009 la percentuale è salita all’89%; seguono esclusione dell’indissolubilità del vincolo, esclusione della prole, incapacità di assumere gli oneri coniugali. Nonostante la mole di lavoro svolta dal tribunale ecclesiastico marchigiano, 335 erano ancora le cause pendenti alla fine del 2009.










