Radicali delle Marche: "Raccolta differenziata,
siamo lontani dal 65%"
La provincia di Ascoli Piceno è ferma addirittura al 30,51%. Il presidente dell'associazione Matteo Maninardi chiede spiegazioni a Comuni e Province sui motivi dei ritardi
Ancona, 29 giugno 2010 - Il presidente dell'associazione dei Radicali delle Marche Matteo Mainardi, riguardo alla raccolta differenziata dei rifiuti parla di situazione "disastrosa", mettendo all'indice la Regione e i principali Comuni. L’associazione denuncia inadempienze degli Ato, gli Ambiti territoriali ottimali, nella promozione della raccolta differenziata.
Le Marche sono ben lontane dalla quota del 65% di raccolta differenziata fissata dalla legge per il 2012, con una media di fine 2008 pari al 45%. La provincia di Ancona è ferma al 37,08%, Fermo al 34,79% Pesaro Urbino al 33,81%, Ascoli Piceno addirittura al 30,51%.
Per i Radicali, la regione "continua a viaggiare sul pericoloso binario delle discariche indifferenziate: poco virtuose ma redditizie per qualcuno, non certo per la collettività". Maninardi chiede "spiegazioni" a Comuni e Province sui motivi dei ritardi, e una netta inversione di tendenza.









