Svengono
in una cisterna,
padre e figlio
tratti in salvo
La vicenda è accaduta in località Valle Fiorana, alle porte di Ascoli Piceno. Padre e figlio stavano impermealizzando la struttura e hanno respirato i fumi di solventi. Fortunatamente le loro condizioni non destano preoccupazioni

Ascoli Piceno, 03 settembre 2010 - I vigili del fuoco alle 21.30 di ieri hanno ricevuto una chiamata di soccorso da un uomo che segnalava due persone svenute dentro una cisterna in località Valle Fiorana, alle porte di Ascoli Piceno. Si trattava un uomo di 53 anni e il figlio di 23, che hanno perso i sensi mentre lavoravano all'interno di una cisterna in metallo, del volume di circa 8 metri cubi e con un’altezza interna di 2,5 metri.
Il padre del ragazzo si stava occupando dell’impermealizzazione della struttura utilizzata come riserva d’acqua per irrigazione, impiegando una sostanza bituminosa a base di solvente. Mentre eseguiva il lavoro, a causa della forte concentrazione di vapori, ha perso i sensi accasciandosi sul fondo. Il figlio ha cercato di soccorrerlo, ma è svenuto anche lui. Una terza persona ha cercato di portare soccorso ad entrambi, calandosi a sua volta nella cisterna ma, accortosi per tempo della difficoltà di respirazione, ha desistito e ha dato l’allarme.
La squadra dei vigili del fuoco di Ascoli Piceno, costituita da un capo squadra e da quattro vigili con un’autobotte, ha dovuto ampliare l'accesso alla struttura per accedervi più facilmente ed agevolare il recupero degli infortunati. Mentre veniva immessa aria all’interno della cisterna per migliorare le condizioni ambientali e favorire la respirazione degli infortunati, un vigile del fuoco ha raggiunto il fondo della struttura, recuperando prima il ventitreenne e poi il padre, che sono stati ricoverati all’ospedale Mazzoni. Le loro condizioni non destano preoccupazioni.
Il comando provinciale dei vigili di Ascoli Piceno ricorda che le operazioni all’interno di silos, vasche, cisterne, stive o autocisterne, il cui contenuto o residuo del contenuto o prodotti utilizzati può provocare esalazioni letali, possono essere eseguite solo da personale qualificato e adeguatamente formato sulle procedure di sicurezza e che deve essere dotato dei dispositivi di protezione individuali.









