"Scarcerate mio fratello
o interrompo le cure"
Giorgio Pagano, il 30enne ascolano malato di distrofia muscolare e costretto su una sedia a rotelle, torna a chiedere la liberazione del fratello arrestato a Pistoia per spaccio di droga
Ascoli Piceno, 4 settembre 2010 - Se i giudici non scarcereranno il fratello, interromperà le cure mediche. Giorgio Pagano, il 30enne ascolano malato di distrofia muscolare, da alcune settimane sta chiedendo ai magistrati pistoiesi la scarcerazione del fratello, in prigione per spaccio di droga. Al momento, Pagano, originario di Ascoli Piceno, si trova a Bologna da alcuni conoscenti.
"Presto - dice il 30enne ascolano, che nei giorni scorsi ha anche cercato di avere un incontro con il ministro della Giustizia Angelino Alfano - tornerò a protestare di fronte al tribunale di Pistoia per chiedere gli arresti domiciliari per mio fratello. Io sono costretto su una sedia a rotelle, non sono autosufficiente, non ho nessun altro che possa badare a me e quindi senza di lui non posso andare avanti".










