Ceci, la rabbia dei precari:
"Ci massacrano"
Il provveditore della scuola media Discenza e i vari funzionari dell’Ufficio Scolastico stanno compilando in questi giorni le nomine dei docenti per l’anno scolastico che partirà tra meno di dieci giorni
Ascoli Piceno, 8 settembre 2010 - Dieci minuti di stop alle nomine per cercare di organizzarsi, per dare una risposta unitaria al disastro che sta travolgendo il mondo della scuola negli ultimi due anni. Questo quanto è andato in scena nella mattinata di ieri alla media Ceci, luogo in cui il provveditore Discenza e i vari funzionari dell’Ufficio Scolastico stanno compilando in questi giorni le nomine dei docenti per l’anno scolastico che partirà tra meno di dieci giorni.
Erano oltre duecento i precari convocati, tutti sistemati alla meno peggio nell’atrio della scuola, davanti a un cartellone che svelava il nome del fortunato e la scuola a lui assegnata. "Sembra la schedina", dice un docente fuori dalla scuola. E la sensazione è proprio quella: una specie di grande mercato in cui strappare un posto di lavoro è un pò come fare tredici al totocalcio con una colonna di X.
"Abbiamo chiesto di fermare le nomine per una decina di minuti - dichiara ancora un docente - per cercare di discutere tra noi. Inizialmente il Provveditore era contrario, poi sono arrivati i sindacati a mediare e abbiamo fatto una piccola assemblea". Il problema però risiede anche nel fatto che non tutti gli insegnanti sono realmente preoccupati per la situazione generale della scuola.
La situazione è giustificabile col fatto che, quando si è con l’acqua alla gola, si fa di tutto per non annegare, tutto il resto viene dopo. "La nostra intenzione - prosegue il docente - è di raccogliere pareri e firme per poter fare qualcosa di più organizzato". L’idea è quella di redigere un documento da sottoporre all’attenzione delle Istituzioni, cercare una via di uscita da una situazione che sta diventando complicatissima per gli aspiranti docenti e imbarazzante per l’intero paese. "Ci stanno massacrando come categoria - spiega una docente - vorremmo almeno essere trattati in maniera dignitosa, non c’è trasparenza nelle nomine, ci fanno stare qui, tutti ammassati, in attesa che avvenga un miracolo".
Per questo, già da qualche mese, è nato il Coordinamento dei Precari della scuola, un movimento che si propone di aggregare i vari soggetti coinvolti nel mondo della scuola, per cercare di far fronte in maniera unitaria alle tante emergenze. Adesso c’è un email, alla quale scrivere e che, presto, dicono i membri di questo coordinamente, invierà comunicazioni sulle iniziative future: precariascuola@libero.it. Fino a giovedì continueranno le nomine degli insegnanti, con sempre meno posti e sempre più sovrannumerari che perderanno il posto. La situazione è drammatica, forse più che per una fabbrica. Lì, almeno, chi viene messo alla porta ha la cassa integrazione.
Mario Di Vito









