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Pedaggio sulla Ascoli-Mare,
monta la protesta

Insorgono quelli del Pd: "Territorio già provato dalla crisi, ennesima mazzata"

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tratta dai dizionari Zanichelli
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San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), 11 febbraio 2011 - SUPERSTRADA Ascoli-mare a pagamento? Il Piceno intero e parte del Teramano, potrebbero alzare le barricate e mobilitarsi in massa per dire no a quello che viene considerato un balzello ingiusto e pericoloso per la sopravvivenza stessa del territori.

A far montare la protesta con iniziative concrete è il Partito Democratico provinciale che ieri, in una affollata conferenza stampa, ha parlato delle iniziative messe e da mettere in campo fino al prossimo primo maggio, data in cui il decreto legge dello scorso luglio che istituiva il pedaggio, dovrebbe entrare in vigore. Dunque, tutti in piazza, o meglio, tutti ai vari posti di informazione piazzati alle entrate e alle uscite della superstrada per informare i cittadini di quanto sta accadendo. E se non dovesse bastare, si è pronti anche manifestazioni di protesta ancora più eclatanti. Si parte già da domani, dalle 10 alle 12 nei pressi della rotonda accanto all’hotel Quadrifoglio, dove alcuni rappresentanti del Pd spiegheranno agli ignari automobilisti che di qui a breve solo imboccare quell’arteria significherà mettere mano al portafogli. Come? Coi ‘Free Flow’, un metodo di rilevazione elettronica che, fotografando le targhe delle auto in transito, provvederà poi a inviare il ‘conto’direttamente a casa dell’utente.

Il prezzo potrebbe essere forfettario, il che significa che si pagherà la stessa somma anche per andare, ad esempio, da Monsampolo a Spinetoli. Alla presenza dell’onorevole Agostini, del sindaco Gaspari, del segretario provinciale del Pd Di Francesco, dei consiglieri provinciali Mandozzi e D’Angelo, il Partito ha chiarito che non intende accettare tale ingiusta decisione governativa e invita non solo gli alleati (Idv e Map si stanno già muovendo con altre idee sulla stessa lunghezza d’onda) ma anche tutti gli altri partiti, di qualunque colore siano, ad appoggiare la rivolta.

Una raccolta di firme è già stata iniziata in tutte le città coinvolte e anche in quelle della Val Vibrata. Inoltre, un ordine del giorno contro il balzello sarà votato dalle amministrazioni comunali di tutto il Piceno e inviato, assieme alle firme dei cittadini, al Ministero competente. "Dobbiamo ottenere assolutamente una deroga a questa decisione governativa - dice il Pd - Il nostro territorio è già duramente provato dalla crisi economica e ora il Governo, invece di aiutarci con incentivi promessi e mai arrivati ci regala questa bella trovata". E conclude: "Siamo convinti che solo un’unità d’intenti che parte dalla base dei cittadini possa essere l’arma quello che è a tutti gli effetti un atto legislativo a danno dei più deboli!". Una protesta che, ci scommettiamo, sarà uno dei cavallo di battaglia delle prossime elezioni amministrative.

Grazia Mandrelli


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