Incontri virtuali frequenti con il nickname 'Corpo a corpo' che i Ros hanno ricostruito con precisione, era on line anche quando Melania Rea non era ancora stata ritrovata
di Natalia Encolpio
Ascoli, 22 febbraio 2012 - La doppia vita di Salvatore Parolisi sul web. Da una parte il "Vecio Alpino" che si scambiava messaggi con l'amante Ludovica su Facebook e dall'altra "Corpo a corpo" che chattava con i trans. Un nickname utilizzato con regolarità e da anni per i collegamenti on line con i transessuali. Incontri virtuali ma frequenti che i Ros hanno ricostruito con precisione. Arrivando a identificare anche una ventina di personaggi con i quali Salvatore (alias Corpo a corpo) ha chattato per mesi.
Parolisi ha cercato di cancellare le tracce, ma non lo ha fatto bene e gli inquirenti sono riusciti a rintracciare tutta la rete di contatti e anche i pc dai quali si collegava Salvatore e quelli dei suoi "amici di chat". Parolisi chattava e scaricava sia foto che video di rapporti transessuali. Questo avrebbero definito gli accertamenti di Carabinieri di Ancona.
Chattava dal computer di casa a Folignano, da quello della caserma da quello della famiglia Rea a Somma Vesuviana. Ha chattato anche il 19 e il 20 aprile quando Melania non era stata ancora ritrovata. Salvatore ha detto a tutti di essere andato in caserma con la figlia per organizzare le squadre per le ricerche ma in realtà si è collegato con il nickname "Corpo a corpo" al solito sito trans.
Natalia Encolpio