Si è anche parlato del fatto, denunciato dalla donna, di essere stata costretta a subire rapporti sessuale a tre, con il marito e con uno dei suoi fratelli
Ascoli, 24 febbraio 2012 - Katia Reginella è stata sentita oggi nel carcere di Teramo dai sostituti procuratori di Ascoli Cinzia Piccioni e Carmine Pirozzoli. La giovane donna di Folignano è accusata insieme al marito Denny Pruscino dell’omicidio volontario del piccolo Jason, scomparso a giugno 2011 quando aveva soltanto due mesi. Katia aveva chiesto di essere di nuovo ascoltata dai magistrati ascolani dopo che a lei e al marito la Procura aveva notificato l’avviso di chiusura delle indagini per la morte del figlioletto.
Durante l’interrogatorio la donna ha ancora puntato il dito contro Denny, che non è il padre biologico di Jason ma che l'aveva riconosciuto, ribadendo l’accusa di aver scaraventato a terra il bambino. Si e’ anche parlato del fatto, denunciato dalla donna, di essere stata costretta a subire rapporti sessuale a tre, con il marito e con uno dei suoi fratelli. Per questa vicenda i magistrati ascolani hanno aperto un fascicolo che vede i due uomini indagati di violenza sessuale di gruppo. L’inchiesta per la morte di Jason e’ ormai finita e la richiesta di rinvio a giudizio per Denny e sua moglie Katia e’ questione di giorni.