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All’ospedale Mazzoni, dopo i tagli i pazienti finiscono 'in appoggio'

Sanità

Estate 'bollente': reparti al collasso

 

di Lorenza Cappelli

Medici in corsia (Foto Sgattoni)
Medici in corsia (Foto Sgattoni)

Ascoli Piceno, 4 luglio 2012 - Reparti al collasso all’ospedale ‘Mazzoni’. A ieri, erano oltre venti gli appoggi fuori unità operativa della medicina, accorpata per l’estate in un’unica ala (uomini e donne) con una perdita di ben 25 posti letto.

A pagarne le spese soprattutto il dipartimento chirurgico i cui medici hanno già chiesto un incontro urgente con la direzione sanitaria e con il direttore generale dell’Area Vasta 5, Giovanni Stroppa. Per farsi un’idea della ‘gravità’ della situazione, in chirurgia, che ha una dotazione organica calibrata per 16 posti letto, solo ieri ne erano 21, mentre in otorino ed urologia (accorpati) invece di 10, ben 14. Il tutto, spesso e volentieri con la presenza di un unico infermiere durante la notte, più un ausiliario che però non è autorizzato ad intervenire sui pazienti. Chiusa, poi, anche l’unità operativa di neurologia i cui pazienti vengono appoggiati alla struttura complessa di ematologia.


Insomma, una situazione di estrema emergenza se solo si pensa, conti alla mano, che per il periodo estivo, al ‘Mazzoni’, sono stati tagliati 55 posti letto. ‘In questo modo – dice Paolo Villa della Rsu – si mette seriamente a rischio la sicurezza del paziente.

E’ diventata una situazione di estrema pericolosità. A soffrire è soprattutto il dipartimento chirurgico, ma anche il personale, ridotto all’osso e non di certo messo nelle condizioni di lavorare al meglio’. Intanto, è stata rinviata a questa mattina la riunione che ad Ancona avrebbe dovuto ospitare un confronto tra tutte le sigle sindacali, l’assessore regionale alla salute, Almerino Mezzolani, e il direttore generale dell’Asur Marche, Piero Ciccarelli.


‘L’accordo con la Rsu, che tra l’altro la Cisl non aveva mai accolto – dice Giorgio Cipollini – è stato completamente disatteso. All’ospedale di Ascoli c’è davvero una situazione paradossale. Rispetto ai posti letto previsti ci sono molti più ricoveri, la maggior parte dei quali fuori reparto. A questo punto – continua – aspettiamo i risultati dell’incontro di domani (oggi ndr) con Mezzolani e Ciccarelli.


Risultati che devono essere concreti, altrimenti daremo vita ad uno sbarramento unico tra comparto e medici. Chiederemo, infatti, un coinvolgimento dell’area medica. Già, comunque, diversi di loro ci hanno contattato perché quello che sta accadendo ad nosocomio ascolano è davvero inverosimile’.

di Lorenza Cappelli

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