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Caso Goffo, la moglie di Binni: "Sapevo di Rossella, non c'era motivo per ucciderla"

Al via il rito abbreviato

La donna, interrogata per oltre due ore, ha difeso a spada tratta il marito, unico indagato per l'omicidio della funzionaria della prefettura

Alvaro Binni (Foto Ansa)
Alvaro Binni (Foto Ansa)

Ascoli Piceno, 5 settembre 2012 - E' iniziato il processo con rito abbreviato per Alvaro Binni, l'unico indagato per l'omicidio di Rossella Goffo, la funzionaria della prefettura di Ancona scomparsa il 4 maggio 2010 ad Ancona e ritrovata morta il 5 gennaio 2011 al Bosco dell’Impero nella zona di Colle San Marco ad Ascoli Piceno.

Il rito abbreviato era stato chiesto dal difensore di Binni, avv. Nazario Agostini, a condizione che venisse interrogata la moglie di Binni. Oggi la donna e’ stata sul banco dei testimoni per oltre due ore, sentita dal gup Rita De Angelis e dal pm Carmine Pirozzoli. "Mio marito non aveva motivo di uccidere Rossella Goffo", ha detto la moglie aggiungendo che sapeva dell’esistenza della donna e della sua ossessione per Binni.

Al processo, che si svolge a porte chiuse, assiste anche il marito della Goffo, il medico di Rovigo Roberto Girardi, che si e’ costituito parte civile. 

Il giudice De Angelis ha inoltre nominato tre periti: il medico forense Antonio Oliva, l’entomologo Stefano Vanin (impegnato anche nel caso di Yara Gambirasio) e l’ anatomopatologo Vincenzo Arena. Il processo riprende il 4 ottobre prossimo, con il conferimento degli incarichi e la nomina di un quarto perito che si dovra’ occupare dei telefoni cellulari e della loro posizione.

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