Force (Ascoli), 22 settembre 2017 - Luci ed ombre, nessuna certezza: l’associazione Amarlis attira su di sé sospetti di vario genere, ma per ora nessuno prende una posizione netta sul ‘santone’ Christian Del Vecchio e sulla Madonna che trasuda olio. Non la diocesi, che dichiara di stare approfondendo la questione ma che allo stesso tempo ha dato in affitto al gruppo la canonica di Quinzano di Force, non le istituzioni, con il sindaco del paese Augusto Curti che non si sbilancia troppo.

«Sono qui da tre anni – spiega al Carlino –, in passato me ne sono occupato perché avevo avuto qualche segnalazione, ma non me la sento di esprimere giudizi di qualsiasi tipo. Penso che il vescovo D’Ercole sarà in grado di fare la migliore valutazione su di loro». Allo stesso tempo, comunque, Curzi sottolinea come né Del Vecchio né gli adepti di Amarlis siano particolarmente conosciuti a Force e dintorni: «Sono volti per lo più nuovi. Si fanno vedere soprattutto nel weekend, con un flusso di 30-40 persone». Da quello che si riesce a capire, i fedeli arrivano da svariate zone d’Italia, per un fenomeno dalle dimensioni crescenti: fatte le dovute proporzioni, il clima che si avverte è simile a quello che circonda Medjugorje. Luogo che, tra l’altro, Del Vecchio e i suoi sembrano apprezzare particolarmente come meta di pellegrinaggi e ritiri di preghiera. L’olio della Madonna del Giglio si trova facilmente su internet: sono diversi i forum e i siti cattolici che offrono la lozione trasudata gratis, senza nemmeno le spese di spedizione. Basta mandare una email e aspettare.

Gli aspetti da chiarire, comunque, rimangono parecchi: si va dalle storie di anziane signore che, in cambio di una benedizione, avrebbero dovuto consegnare i propri gioielli, ad alcune ragazze che, da quando hanno cominciato a frequentare Amarlis, vengono definite dai propri cari come assenti a se stesse, meno lucide del solito. Verità o dicerie? Certo è che il gruppo è chiuso a riccio e praticamente inaccessibile: è molto difficile addirittura trovare un calendario degli incontri, mentre abbondano i video con le trasferte dell’icona della Madonna a Lourdes e in Egitto. Da un punto di vista delle formalità cattoliche, la cosa che desta maggiore perplessità è che Del Vecchio, da laico, sembra consacrare delle suore, cosa che non potrebbe fare. Da qui, con ogni probabilità, parte la Diocesi nella sua valutazione dell’operato di Amarlis. Nel tempo, tra le altre cose, il gruppo della Madonna che suda olio ha attirato l’interesse entusiasta di personaggi abbastanza celebri come l’esorcista Gabriele Amorth o il vescovo Andrea Gemma della Piccola opera della Divina Provvidenza di don Orione.

AGGIORNAMENTO Il veggente ha deciso di andarsene