Ascoli, 9 novembre 2017 - L’Arengo mette le mani in cassa per pagare la Saba: l’amministrazione ha dovuto corrispondere alla concessionaria dei parcheggi pubblici una somma che, seppur non così rilevante dal punto di vista economico, ha un po’ il sapore della beffa visto che il Comune dai parcheggi non incassa un euro.

La prima voce di spesa è un rimborso: infatti, se l’amministrazione occupa degli stalli deve corrispondere alla Saba il mancato introito delle tariffe di parcheggio. Così è stato con la zona ex Carisap, dove ci sono stati lavori di pavimentazione: a fine 2013 la Saba aveva presentato all’Arengo una fattura da 10.752 euro per i mancati ricavi dovuti proprio al restyling in quella zona. Somma liquidata con 8.823 euro di fondi relativi al capitolo di spesa dell’opera pubblica e i restanti 1.929 euro come rimborso per l’occupazione dell’area in concessione.

Quest’ultima cifra però è stata utilizzata nel corso del 2017 per la liquidazione di altre fatture della Saba, quindi per la stessa finalità: ora con una determina dirigenziale è stata impegnata e liquidata questa somma con l’uso di fondi del bilancio di previsione 2017. Con la Saba poi il Comune ha in ballo anche la questione delle multe: infatti, secondo la convenzione del 2002, è previsto un rimborso per le spese amministrative sostenute dalla società per l’irrogazione delle sanzioni.

Quindi le multe elevate dagli ausiliari vanno in carico al Comune che a sua volta, solo per quelle effettivamente riscosse, versa una quota alla Saba: qui non parliamo degli avvisi per lo ‘sforamento’ dell’orario di parcheggio rispetto al ticket, ma di vere e proprie multe che gli ausiliari possono elevare ai mezzi che non consentono una corretta fruizione dello stallo blu (quindi che occupano in parte un parcheggio a pagamento). La quota parte delle multe andate a buon fine destinata alla Saba è di 8 euro più Iva per ogni sanzione fino a luglio 2005 e di 10 euro più Iva per quelle da agosto 2005 in poi. Quindi la Saba invia regolarmente all’Ufficio contravvenzioni i computi relativi ai vari periodi da liquidare e dal canto suo l’ufficio scorpora il dato delle sanzioni incassate realmente. Ora, nel primo semestre 2017 il computo dell’Ufficio verbale ha portato alla somma di 12.690 euro più Iva, dovuta dall’amministrazione alla Saba per questa particolare funzione. Una bella somma, visto che già per il triennio dal 2014 al 2016 il Comune aveva versato 56.010,20 euro, cioè una media di 18mila euro all’anno.

d.l.