Ascoli, 11 novembre 2017 - La ricostruzione? Così non va. L'ammissione arriva direttamente dal capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli. "Non è normale": così ha definito quello che sta succedendo con riferimento al fatto che a più di un anno dal sisma le case che hanno subito danni lievi non sono ancora state riparate. Si parla quindi degli immobili che sono stati classificati con una 'B' dalle verifiche Aedes (agibile con provvedimenti): basterebbe poco per farle tornare abitabili ma questi interventi sono in netto ritardo. Nella stragrande maggioranza dei casi, infatti, "non sono nemmeno cominciati", come ha confermato il numero uno della Protezione civile.

Altro tema, le casette: finora ne sono state consegnate poco più di 1.100 sulle 3.700 ordinate. "I ritardi, nell'ordine di due mesi, due mesi e mezzo, ci sono stati. Dovuti, principalmente, alle opere di urbanizzazione delle aree e ai problemi che si sono verificati nella fase di progettazione, che spettano alle amministrazioni locali. Non sono le ditte ad essere in ritardo". Adesso l'obiettivo è consegnare almeno l'80% delle casette entro fine anno: "La nostra proiezione prevede che tra novembre e dicembre saranno oltre 3.000 le casette consegnate".

L'altro aspetto su cui è fondamentale accelerare è quello delle macerie. Al momento ne sono state rimosse 400mila tonnellate, quasi tutte pubbliche. Ma in strada ce ne sono ancora 2,3 milioni di tonnellate. "Qui il problema è relativo alle aree private, perché la procedura per la rimozione richiede l'assenso del privato. Ma sono convinto che anche in questo caso bisogna fare velocemente. E così faremo".