Ascoli, 13 gennaio 2018 - Un camion dei rifiuti speciali fermo lungo la strada per un guasto meccanico, la richiesta da parte dei cittadini di effettuare controlli sul contenuto trasportato, l’impossibilità di fare tutte le analisi necessarie da parte dell’Arpam. Questo, in estrema sintesi, quanto accaduto ieri mattina a Croce di Tolignano, crocevia di continui passaggi di mezzi diretti alla Geta: intorno alle 7,30 un camion ha avuto un problema al differenziale ed è rimasto fermo proprio in prossimità dell’angolo con la Bottega di Bruno. Con una manovra è riuscito a mettersi di lato così da non intralciare troppo il traffico, e contemporaneamente i cittadini di quella zona hanno allertato le forze dell’ordine: l’obiettivo era di effettuare un controllo sui rifiuti trasportati dal mezzo. Carabinieri, Forestale e Polizia Municipale sono arrivati e hanno verificato la regolarità della documentazione in possesso dell’autista, ma i membri del comitato ‘Ci rifiutiamo’ (che da tempo si batte contro la politica dei rifiuti in vigore sul territorio insieme ad altri comitati di cittadini nati in questi anni nelle zone maggiormente interessate), hanno chiesto di fare qualcosa di più: «Vogliamo sapere – ha detto Cristina Farnesi, presidente del comitato, poco prima dell’arrivo dei tecnici dell’Arpam il cui intervento era stato sollecitato dai residenti – cosa contiene quel carico, anche perché il camion è rimasto fermo per diverse ore sotto le nostre case, coperto solo da un telo. La seconda richiesta è relativa alla verifica della corrispondenza tra il carico trasportato e quanto dichiarato dalla bolla: le discariche sono autorizzate a ricevere determinati codici che identificano i rifiuti, e quindi vogliamo accertarci che sia tutto in regola».

L’attesa è durata circa mezz’ora, durante la quale diversi cittadini si sono fermati per capire cosa stesse succedendo e qualcuno è rimasto per seguire gli sviluppi della vicenda. Una volta arrivati i tecnici dell’Arpam, la doccia fredda: non c’è la possibilità di svolgere tutte le analisi necessarie, che se fatte in modo parziale sarebbero facilmente contestabili. Quindi anche i tecnici Arpam si sono limitati a controllare i documenti in possesso dell’autista, che poi ha ripreso la strada della discarica lasciando i cittadini arrabbiati e sconfortati. «Ci hanno detto che non hanno la possibilità di fare un campionamento completo – ha concluso la presidente del comitato – e quindi la conclusione è che qui può arrivare qualsiasi cosa, perché i controlli non si possono fare. Questo è quanto».