Ascoli, 9 gennaio 2018 - Carnevale ascolano a rischio ridimensionamento? E’ quanto potrebbe accadere all’edizione 2018, in programma dall’8 al 13 febbraio. Il motivo è da attribuire ai costi che l’associazione ‘Il Carnevale di Ascoli’ da quest’anno dovrà sostenere per effetto dell’entrata in vigore della nuova normativa sulla sicurezza, che prevede l’attuazione di un Piano per ogni tipologia di evento che si svolge in un luogo pubblico. Ed è il caso anche della festa carnascialesca per la quale, a fronte di un contributo concesso dal Comune sempre di pari importo, aumenteranno i costi fissi da sostenere. Una tegola, questa che si abbatte sulla macchina organizzativa dell’associazione presieduta da Alessandro Spadea, che costringerà il direttivo a riformulare il consueto bilancio economico. Un vero peccato, soprattutto dopo le ultime due edizioni da record in termini di partecipazione, sia per quanto riguarda le mascherate che di pubblico.

Qualora non dovessero intervenire auspicabili situazioni positive in tal senso, infatti, da subito e per tutti gli anni a venire il Carnevale ascolano non sarà più lo stesso a causa di una cospicua fetta del tradizionale bilancio che dovrà essere destinata proprio all’attuazione pratica della nuova legge. In poche parole, ci sarà un obbligato ridimensionamento a causa di questi pesanti costi sopravvenuti che incideranno per quasi il 20% del budget annuale. Un problema, quello dell’obbligatorio adeguamento alle nuove normative sulla sicurezza, che è stato al centro anche dell’ultima seduta del consiglio direttivo dell’associazione. Seduta dalla quale è emerso che non sarà possibile, come finora è sempre avvenuto, recuperare dal bilancio risorse per sostenere, ad esempio, nuove iniziative.

«Stavolta – sostiene l’associazione - si è di fronte a una situazione dirompente in termini pecuniari, mai registrata nell’ultimo mezzo secolo del Carnevale ascolano. Questo adeguamento obbligatorio alle norme sulla sicurezza costituisce un costo talmente importante che, con un contributo comunale confermato in linea con quello delle passate edizioni, andrà pesantemente ad incidere sulla programmazione dell’edizione 2018 e, a seguire, su tutte le prossime edizioni del Carnevale ascolano. L’associazione, non potrà far altro che adeguarsi. Un brutto colpo a fronte del fatto che, dopo le ultime due edizioni da record, se tutto rimarrà com’è occorrerà abituarsi ad un Carnevale ridimensionato». Ma le nuove norme sulla sicurezza avranno anche un ulteriore impatto sulla manifestazione, considerando che non sarà più consentito inserire postazioni fisse, con annesse strutture, in piazza del Popolo. E questo, ovviamente, oltre ad interrompere una tradizione, condizionerà le decisioni e le scelte dei gruppi mascherati.