Ascoli, 11 giugno 2017 - Sistema di soccorso ancora in difficoltà. In questi giorni è meglio incrociare le dita e sperare che non accadano emergenze particolari, altrimenti potrebbero essere guai seri. Alla centrale del 118 di Ascoli, infatti, da ben dieci giorni è completamente saltato il sistema di trasmissioni radio, quello cioè che permette di comunicare con le ambulanze. Dieci giorni: un’infinità. E, da quanto si apprende, nessuno si sta sbracciando per provare a risolvere il problema. Anzi, il timore è che il sistema non verrà aggiustato, in vista della previsione della chiusura delle centrale operativa ascolana. Un guasto a un sistema radio, stando a quanto assicurano alcuni operatori del settore, è qualcosa di particolarmente grave. Perché in questa circostanza le ambulanze possono comunicare con la centrale, oppure tra di loro nel caso siano impegnati più mezzi, esclusivamente attraverso i telefoni cellulari.

E di conseguenza è sufficiente che nel punto in cui si deve intervenire non ci sia abbastanza campo a far saltare tutte le comunicazioni: un’ipotesi tutt’altro che remota, come purtroppo abbiamo potuto constatare quest’anno, quando i collegamenti via telefono sono saltati sia durante i terremoti sia durante l’emergenza maltempo. In una situazione del genere, non ci sarebbero le condizioni per poter effettuare un servizio di soccorso adeguato. Per orientarsi, infatti, i mezzi dovrebbero basarsi esclusivamente sulle indicazioni che sono state fornite loro in partenza, senza possibilità di errore, perché poi le comunicazioni sarebbero quasi impossibili e diventerebbe difficile correggere la rotta e raggiungere l’obiettivo senza grosse perdite di tempo. Stesso discorso vale per l’eliambulanza.

Elicottero e ambulanza, senza i collegamenti via radio, non sono in comunicazione tra loro. Al momento l’ambulanza comunica via telefono con la centrale operativa di Ascoli, che gira la chiamata ad Ancona, la quale a sua volta si mette in contatto con l’elicottero. Ma in mancanza del primo presupposto, cioè la copertura telefonica, salterebbe tutto. Finora, è andata bene. Ma è stata una casualità. Il guasto sarebbe stato tollerabile per uno o due giorni al massimo, non per dieci. Ma della sanità picena, nessuno si cura.