Ascoli Piceno, 11 aprile 2017 - Terminata la messa in sicurezza si provvederà ai rinforzi strutturali degli archi, al restauro degli affreschi e a rendere completamente agibile anche la parte che si trova dietro all’altare. I lavori al duomo, dunque, non sono ancora terminati e proseguiranno per altri cinque o sei mesi. Ad annunciarlo, ieri, è stato il progettista Daniele Di Flavio, presentando ciò che invece è stato già fatto in vista della riapertura della cattedrale, prevista per giovedì mattina alle 10 in occasione della tradizionale messa crismale che aprirà il giovedì santo.

"Al momento ciò che più ci premeva era fare in modo che il duomo potesse riaprire le sue porte ai fedeli – ha spiegato Di Flavio, in presenza del vescovo Giovanni D’Ercole, del parroco don Angelo Ciancotti e dei rappresentanti della ditta Gaspari che ha eseguito i lavori –. Dopo Pasqua, poi, verrà allestita un’altra impalcatura per restaurare gli affreschi e per rinforzare i tre archi. I lavori proseguiranno con la cattedrale aperta, anche perché sono state adottate tutte le necessarie misure di sicurezza per garantire l’agibilità della chiesa". Nel frattempo, per evitare la caduta di intonaci dall’alto oppure di calcinacci dovuti alle difficili condizioni in cui si trovano gli attrezzi, è stata montata una rete protettiva sul soffitto del duomo, in moto tale da garantire appunto l’incolumità dei fedeli. Il vescovo celebrerà direttamente dall’altare solamente le cerimonie pasquali, perché poi l’area resterà ‘off limits’ proprio per lo svolgimento dei lavori e verrà allestito, probabilmente, un piccolo altare provvisorio.

"Abbiamo prestato molta attenzione anche all’aspetto estetico – ha concluso Di Flavio – abbellendo la chiesa e coprendo con dei teli le impalcature, proprio perché non ci sembrava carino che i visitatori della cattedrale si trovassero di fronte tali strutture". "Ci avevano chiesto di terminare la prima parte dei lavori per Pasqua e ci siamo riusciti – ha sottolineato Francesco Gaspari, titolare della ditta –. Ci saranno da effettuare altri interventi, ma intanto la cattedrale verrà riaperta e si tratta di una bella notizia per tutta la città". "Questa è la dimostrazione del fatto che se non ci sono intoppi burocratici si riesce sempre a lavorare bene – ha concluso, infine, il vescovo D’Ercole -. Il duomo non è una chiesa ferita, ma una chiesa in festa che pian piano sta guarendo e che è pronta a riaccogliere i fedeli".