Ascoli, 5 luglio 2017 - Nuovo assalto al self service dell’area di servizio Tamoil in località Sant’Anna a Centobuchi. Il tutto è accaduto nella notte fra lunedì e martedì. L’allarme ai carabinieri della locale stazione e a quelli della compagnia di San Benedetto, è arrivato intorno alle 2,30 circa.

L’auto usata per l’ultima fase del colpo, una Renault Clio nera e la cassaforte del self, sono stati trovati in zona rurale lungo via del Lavoro nella zona industriale di Centobuchi. La Clio era stata rubata la stessa notte a Roseto degli Abruzzi.

Ripercorriamo le tappe dell’impresa criminosa: i banditi hanno rubato un camion nel piazzale della ditta Ths autotrasporti, che si trova nella zona industriale di Spinetoli. A bordo del mezzo si sono recati nell’area di servizio di Centobuchi, dove in pochi attimi hanno abbattuto la colonnina del self usando il mezzo a marcia indietro. Una volta tirata fuori la cassaforte, in due l’hanno caricata sulla Renault Clio nera è sono fuggiti abbandonando sul posto il camion.

Pochi minuti dopo sono arrivati i carabinieri del nucleo operativo radio mobile di San Benedetto, i cui militari hanno avviato le indagini subito dopo aver acquisito le immagini delle telecamere di sicurezza in cui si vedono i due banditi, incappucciati, che dopo aver caricato la cassaforte se la filano in direzione sud.

Nel primo pomeriggio di ieri gli sviluppi hanno portato al ritrovamento della vettura rubata a Roseto degli Abruzzi e al recupero della colonnina del self che, a prima vista, potrebbe non essere stata aperta. Un particolare che, a ogni modo, nel pomeriggio non era stato ancora definito anche perché la cassaforte è stata recuperata e messa a disposizione, insieme alla vettura, per gli accertamenti tecnici nella speranza di trovare elementi utili per giungere all’identificazione della banda.

La stessa area di servizio era stata oggetto di un analogo attacco la notte fra il 9 e il 10 marzo scorso. In quell’occasione il bottino si aggirò sui duemila euro e anche in quella circostanza le telecamere ripresero due persone incappucciate che armeggiavano attorno alla colonnina del self. Usando una sbarra di ferro riuscirono a forzare la cassaforte ed a sfilare le banconote. Fu il primo colpo ai danni di un self eseguito in maniera diversa, una tecnica che, a ogni modo, pare non abbia avuto tanto seguito poiché i colpi ai danni delle aree di servizio continuano in modo tradizionale.