Ascoli, 2 ottobre 2017 - Erano state al cinema, per un sabato sera in relax. Poi, all’improvviso, il nulla. Si conoscevano da una vita, dai tempi della scuola, Anna Benedetti e Giovanna Angelini, entrambe di 66 anni, enrambe conosciutissime. Le loro vite sono state stroncate in un attimo, intorno alle 22.40 di sabato sera, mentre facevano ritorno dal multiplex Delle Stelle.

Anna Benedetti era la vedova di Tonino Dionisi, proprietario del noto negozio di articoli sportivi e per la caccia Dionisi Sport; Giovanna Angelini invece è stata una storica insegnante di lettere, latino e greco del liceo classico «Francesco Stabili», di cui è stata vicepreside; poi ha assunto l’incarico di direttore scolastico alle medie di Roccafluvione, all’Ipsia, in una scuola di Milano e infine al liceo artistico di Ancona, prima di andare in pensione.

L’auto sulla quale viaggiavano era guidata da Anna Benedetti. Giovanna invece non aveva mai preso la patente, aveva paura di guidare; e il destino ha voluto che proprio su una macchina perdesse la vita, dopo un frontale contro un Suv condotto da Andrea Capponi, 47enne imprenditore caseario, socio della ditta Ca.Ci, anche lui molto conosciuto in città.

Anzi, sembra che Andrea Capponi conoscesse molto bene una delle due vittime dell’incidente, Anna Benedetti. I loro destini si sono incrociati su un tratto di strada già al centro di molte polemiche, perché l’asse attrezzato è stato più volte teatro di scontri mortali negli ultimi anni. Provenendo da Castel di Lama, poco prima del punto in cui è avvenuto l’impatto sabato sera, sono infatti in procinto di iniziare i lavori che dovrebbero consentire di mettere in sicurezza un’area in cui ci sono molte manovre da parte dei camion in entrata o in uscita dalle aziende. Anche se stavolta i tir non c’entrano niente. Ad aver provocato l’incidente potrebbero essere stati la velocità e l’assunzione di alcol da parte di Capponi, che è stato trovato con un tasso alcolemico quattro volte superiore al limite consentito. 


Per ricostruire l’esatta dinamica del sinistro sono comunque in corso delle indagini, anche se nel frattempo l’uomo si trova ricoverato al Mazzoni ma in stato di arresto, con l’accusa di omicidio stradale plurimo aggravato.

«Ancora una volta l’alcol è alla base di queste terribili disgrazie, nonostante tutti gli sforzi che si fanno da parte delle forze dell’ordine nel tentativo di prevenire simili eventi – ha dichiarato il dirigente della polizia stradale Nadia Carletti –. Nel corso della stessa notte, proprio mentre sull’asse attrezzato la polizia stradale raccoglieva i corpi e gli oggetti che a quei corpi appartenevano, altre pattuglie, sul lungomare di San Benedetto procedevano al ritiro di 5 patenti per guida in stato di ebrezza ed accertavano la presenza di sostanze stupefacenti nella saliva di altro soggetto. Una lotta senza fine che vede la Stradale impegnata sia sul fronte della repressione che della prevenzione, con l’auspicio che queste notti trascorse fuori dai locali a convincere i ragazzi che non devono guidare se hanno bevuto, facciano crescere una maggiore consapevolezza su valore della vita che, non vale la pena di perdere, per una nottata brava».