Grottammare (Ascoli), 4 settembre 2017 - Dopo qualche ora si è costituito ai carabinieri il giovane pirata della strada che alle 6,30 di ieri, al volante della Opel Astra della madre, ha travolto uno scooter senza fermarsi a soccorrere le due persone rimaste gravemente ferite. Si tratta di L.P., 28enne di Fermo, il quale, dopo il violento impatto che ha scaraventato lo scooter con gli occupanti, un uomo e una donna, a una decina di metri di distanza, ha proseguito tornandosene a casa. Ma poi, una volta che il cerchio si era stretto intorno a lui, si è presentato dai militari, che l’hanno denunciato per omissione di soccorso. Stesso provvedimento per i due amici che erano in auto con lui. L’incidente è accaduto in zona Ischia-Ascolani, all’incrocio fra via Ugo Foscolo e via Dante Alighieri.

L’intersezione è regolata da un semaforo che al momento dell’incidente era in funzione. Sullo scooter viaggiavano Alvaro Silenzi, titolare della macelleria di via Toscana a San Benedetto, di 54 anni, e un’amica, M.R. di 47 anni. La donna ha subito la frattura esposta di un femore, mentre le condizioni dell’uomo sono più gravi: ha infatti riportato un trauma cranico con vasta ferita alla testa, la frattura di una vertebra, danni a un polmone e al fegato. Dopo gli accertamenti all’ospedale di San Benedetto, i medici hanno deciso di trasferirlo a Torrette, dove è stato trasferito con l’eliambulanza intorno alle 9,30. La donna, invece, è stata sottoposta a un’operazione per la riduzione della frattura dall’equipe di ortopedia dell’ospedale di San Benedetto. Non è in pericolo di vita.

Sul luogo dell’incidente sono arrivati i carabinieri del nucleo operativo radiomobile, che hanno subito avviato le ricerche dell’automobilista pirata. Alcuni testimoni hanno fornito la descrizione della vettura e anche il numero di targa, ma inizialmente si era diffusa la notizia che a bordo si trovassero due giovani di colore. Poi, un carabiniere in borghese ha notato a Fermo un’auto con danni al parabrezza e al paraurti che procedeva lentamente e zigzagando. Ha preso il numero di targa e ha avviato ulteriori controlli. Insomma, gli investigatori hanno accertato che si trattava di un’auto di una donna di Fermo che, contattata, ha confermato d’aver affidato la vettura al figlio, che la stessa auto, danneggiata, era in sosta sotto casa (nella zona del Tirassegno) e infine che il ragazzo sarebbe andato a costituirsi. Con lui, si sono recati anche i due amici che sono stati identificati, poi denunciati per omissione di soccorso.